Vive il momento della trattativa con Red Bull, nei tempi posti da Red Bull. Vive una fase di fragilità tecnica alla quale porre rimedio. Vive, anche, un primo terzo di campionato nonostante tutto da solido quarto team in campo, Renault. Carlos Sainz ha trovato la regolarità dell'arrivo in zona punti nelle ultime quattro gare, Nico Hulkenberg ne ha persa un po' a causa degli eventi: affidabilità in qualifica a Barcellona e bersaglio di Grosjean al primo giro.

Verso il Gran Premio del Canada, Cyril Abiteboul conferma l'introduzione della power unit aggiornata, dalla quale Red Bull cerca segnali sufficienti a firmare un rinnovo di fornitura, una riserva che Christian Horner ha anticipato verrà sciolta tra fine giugno e inizio luglio. Sarà allora che verrà individuato il partner tra conferma della partnership storica e Honda.

Le debolezze Renault sono, ancora, nel deficit di potenza in qualifica e in un'affidabilità precaria. Guardando in casa, al team ufficiale, Abiteboul racconta: «Sappiamo di dover lavorare ancora sulla gestione delle gomme e sull'ottimizzazione delle qualifiche per dare ai nostri piloti uno scenario meno difficile per rendere al loro meglio. In Canada avremo il prossimo passaggio dello sviluppo programmato sulla power unit e una serie di aggiornamenti aerodinamici e meccanici».

Varie vicissitudini hanno condizionato le recenti uscite dei motorizzati Renault, partendo dal cedimento del turbo sulla macchina di Ricciardo in Cina ai problemi legati al pacco batterie, passando per la pressione del carburante sulla macchina di Hulkenberg in qualifica in Spagna fino alla recentissima rottura del MGU-K a Monaco, ancora con Ricciardo.

Abiteboul non fa mistero come sia il tema dell'affidabilità a preoccuparlo più delle prestazioni: «Il nostro approccio in termini di sviluppo delle prestazioni è cambiato. Poniamo al centro del processo ogni cosa legata alle prestazioni, abbiamo un gruppo di persone e strutture di test, così stiamo recuperando e abbiamo la capacità di diventare i migliori, è la nostra ambizione e l'obiettivo che non c'è mai stato prima», dice guardando al recupero del team nell'insieme. Poi, però, aggiunge: «Dobbiamo ancora curare i nostri punti deboli, in particolare il controllo qualità, l'affidabilità, la logistica e i tempi di preparazione. Sono particolari ai quali stiamo lavorando: non mi preoccupano troppo le prestazioni, abbiamo quel che serve ma dobbiamo essere tra i migliori se non i migliori in assoluto. Sono un po' più preoccupato circa il tempo che sarà necessario per superare le nostre difficoltà e quelle legate all'affidabilità».

Nel continuo cambiar volto del “migliore tra gli altri” che è la lotta a metà schieramento, in Canada è facile attendersi la conferma ancora di Force India su alti livelli e il ritorno di Haas. Detto di configurazioni aerodinamiche specifiche attese pressoché in ogni box, vista la specificità di Montreal, Renault introdurrà anche altri aggiornamenti, anticipati dal direttore tecnico Chester: «E' una pista da trazione, con alcune curve lente e poi lunghi rettilinei, il tracciato impegna potenzae trazione, hai bisogno di un set-up da basso carico e centrare il bilanciamento sulla deportanza può essere difficile. Sarà anche importante il passaggio sui cordoli, dobbiamo abbassare la macchina e usare assetti rigidi per bilanciare l'equilibrio tra miglior aerodinamica e passaggio sui cordoli.

Introdurremo una versione B del motore e aspettiamo di scoprire come andrà, dovrebbe portare un po' di prestazioni in più, poi avremo degli aggiornamenti alla carrozzeria, alle paratie verticali dell'ala posteriore e piccole variazioni sull'ala anteriore».