Non solo Halo, negli sforzi compiuti dalla FIA per incrementare la sicurezza in Formula 1 e, a cascata, nelle altre serie sotto il governo federale. Nei mesi scorsi, prima ancora che Laurent Mekies lasciasse gli incarichi presso la FIA – per la quale è stato direttore per la Sicurezza - ed essere annunciato in Ferrari, si delineavano gli impegni su più fronti: dai guanti biometrici all'incremento degli standard di sicurezza legati ai nuovi caschi.

Saranno obbligatori dal 2019, i costruttori dovranno conformarsi alla normativa, lo standard FIA 8860-2018, riferimento ultimo al quale hanno contribuito - nello svolgimento dei test e lo sviluppo dei prodotti - numerose aziende produttrici. Dalle Filippine, dov'è in corso la Conferenza per lo Sport della FIA, è stato presentato il nuovo casco e le specifiche di sicurezza che lo caratterizzano.

La protezione balistica ha richiesto l'abbassamento di 10 millimetri dell'apertura superiore della visiera. Sarà garanzia di tenuta davanti all'impatto con un proiettile da 225 grammi esploso a una velocità di 250 km/h. La calotta dovrà proteggere la testa del pilota e non superare una decelerazione oltre i 275G, valore di picco durante i test, diramato dalla nota tecnica FIA. Caschi che verranno sottoposti a test differenziati nella velocità d'impatto, così come la visiera dovrà resistere alla perforazione di un pallino esploso da un fucile ad aria compressa

L'incremento degli standard ottenuto dalla Federazione si riflette in un'area più ampia nelle protezioni laterali del casco, studiata per operare al meglio con i sistemi poggiatesta nella dispersione ottimale dell'energia in caso di incidente. L'incremento della resistenza al fuoco, inoltre, esporrà i caschi a una fiamma a 790° C, che dovrà estinguersi autonomamente una volta terminata l'esposizione.

«Gli attuali caschi di altissima gamma sono già i più sicuri al mondo ma i nuovi standard li porteranno al livello successivo. E' importante per tutte le ricerche nel campo della sicurezza sforzarsi in continuazione di migliorare, è per questo che stiamo chiedendo a tutti i produttori di adeguarsi a questo standard più rigido per i nostri campionati», il commento di Laurent Mekies.

Al programma di sviluppo condotto dalla FIA hanno partecipato marchi come Bell, Arai, Stilo e Schuberth