Non è l'affidabilità a preoccupare. Visto il curriculum Mercedes e i chilometraggi accumulati dalle power unit nell'era ibrida, non sarà un gran premio in più sulle spalle a mettere in difficoltà la specifica utilizzata sin da inizio anno. Se il chilometraggio non costituisce una preoccupazione, poter contare su un motore fresco, da spremere completamente su un circuito esigente sulla potenza e approfittare di una manciata di cavalli in più, avrebbe fatto comodo a Lewis Hamilton.

A parole si dice preoccupato della competitività che potrà opporre Mercedes di fronte a una Ferrari con la power unit aggiornata sulla parte termica: «E' un circuito sul quale la potenza è importante, introdurre il motore nuovo era il nostro obiettivo e senza dubbio avrebbe aiutato. I ragazzi in fabbrica hanno lavorato sodo ma abbiamo dovuto prendere una decisione importante, di non far debuttare qui il motore, certamente è una situazione negativa ma proveremo a far senza. Ciò vorrà dire, probabilmente, che le prestazioni non saranno le migliori in assoluto. Se gli altri introdurranno aggiornamenti e avranno motori freschi, visto quanto siamo vicini, non ci troveremo in una posizione per lottare per la vittoria».

Influenzerà in qualche modo l'utilizzo della mappatura da qualifica, dover correre un'altra gara con la power unit usata sin dall'Australia? Certo è che il ciclo vitale non prevedeva ancora l'uscita di scena, come anticipato da Bottas al giovedì: la rotazione programmata indicava un ritorno della power unit 1 nel Gran Premio d'Ungheria.

«Tutto quel che mi auguro è avere l'affidabilità, sono alla settima gara su un circuito impegnativo sui motori, voglio arrivare in fondo, è la preoccupazione principale. I motori sono in ottima forma e dovremmo essere a posto, in queste sei gare ho risparmiato tanti chilometri pertanto dovremmo essere in una posizione buona. Sarebbe stato piacevole avere l'aggiornamento, speriamo arrivi nella prossima gara o tra due. L'obiettivo è di finire ogni gara, spero nell'affidabilità e proverò a fare la differenza in pista con la mia guida», aggiunge Lewis. E Montreal, più di ogni altro circuito, è il terreno ideale per riuscirci.

«E' un circuito di motore e c'è una parte di potenza che si perde lungo la vita della power unit, l'obiettivo è di far rendere il motore allo stesso modo sull'intero arco del suo impiego, ma è naturale che vada incontro a un degrado e si perdano cavalli.

GP Canada, Vettel non si fida di Red Bull

Sono qui naturalmente per vincere ma, come detto, se altri avranno degli sviluppi al motore - destinati a un miglioramento di 1 o 2 decimi -, con le Ferrari particolarmente forti sui rettilinei, sarà interessante scoprire se riusciremo a eguagliarli o meno. Daremo tutto, è certo. E sì, hanno un vantaggio».