Se Max Verstappen voleva cercare di farsi "perdonare" il weekend monegasco, per adesso c'è riuscito, svettando in entrambe le sessioni di prove libere del venerdì in Canada. Non che fosse in dubbio la sua velocità, ma intanto non ha avuto distrazioni particolari, ottenendo il tempo di riferimento in 1'12"198 nel pomeriggio, quando la pista è stata meno sporca (sebbene non proprio pulita). Nonostante alcuni problemi elettrici (ma non alla Mgu-K) che hanno reso un po' recalcitrante il suo motore nella seconda sessione, Daniel Ricciardo si pone tutte e due le volte 3° con un gap di 4 decimi: ma il margine per migliorare c'è.

Il secondo pilota più veloce della giornata è stato Kimi Raikkonen, a soli 13 centesimi da Verstappen. La Ferrari ha comunque dimostrato di avere ancora del lavoro da fare, e lo si è visto soprattutto con Sebastian Vettel (5° tempo a 8 decimi). La macchina numero 5 era piuttosto nervosa e il tedesco non si è "trovato" con l'impostazione, pur restando fermo a lungo in FP2 per effettuare diverse regolazioni alla sospensione anteriore. Ma anche in questo caso si può immaginare verrà recuperato molto tra oggi e domani, e forse ci sarà anche da controllare qualcosa dopo una toccata al muretto in FP1.

Il fondo difficile della pista ha del resto causato parecchie "sviste" di guida, ma incidenti e toccate significative sono state quelle delle Williams in mattinata (Lance Stroll a strisciare il muro di curva 14 e Sergey Sirotkin all'indietro in curva 6), mentre al pomeriggio è toccato prima a Carlos Sainz e poi a Stoffel Vandoorne "perdere" le loro monoposto in sovrasterzo all'uscita di curva 9. Danni non esagerati ma "vasti" per entrambi, con diversi elementi da riparare e per lo spagnolo anche il cambio. Del resto anche Nico Hulkenberg ha dovuto sostituire il cambio rottosi in mattinata, ma non avrà penalità perché non era quello da gara.

Per quanto riguarda le Mercedes, Lewis Hamilton è 4° e Valtteri Bottas 6° con 3 decimi di scarto tra i due. Ma va fatto un discorso specifico, perché l'aspetto significativo della loro prestazione è che oggi sono stati quasi gli unici (oltre ad Alonso) a non aver mai montato le Pirelli più morbide a disposizione (le hypersoft). Per cui il risultato "cartaceo" va sicuramente rivalutato, anche se alla base c'è una scarsa fiducia (e disponibilità) in queste gomme.

Dopo la difficilissima gara di Montecarlo, la Haas torna su prestazioni più interessanti, con Romain Grosjean 7° (e quindi 1° degli inseguitori), seguita dalle Force India di Esteban Ocon e Sergio Perez. Bene anche la McLaren con Fernando Alonso 10°, specie considerando appunto che non ha ottenuto il proprio crono con le gomme più morbide. Incoraggianti pure l'11° tempo di Charles Leclerc e il 12° di Brendon Hartley, mentre le Renault sono un po' attardate ma per via dei vari inconvenienti. Peraltro il divario tra Grosjean 7° e Hulkenberg 14° è contenuto in nemmeno 4 decimi! Sempre in coda invece le Williams.

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