Dalla seconda fila per provare a cambiare i connotati di una superiorità netta, emersa nelle qualifiche del Gran Premio di Francia. Sebastian Vettel si ferma a 3 decimi dalla pole, prestazione che arriva nel primo tentativo di Q3, poi la necessità di provare a saltare Bottas, pochi centesimi davanti, la necessità di attaccare la prima curva da una posizione di partenza accanto a un Hamilton irraggiungibile, porta Seb a mancare il giro perfetto e il miglioramento.

«E’ stato difficile trovare il giusto bilanciamento, ho cercato di spingere al massimo, però, guardando indietro, ho esagerato: perdi la traiettoria e inizi a scivolare. Dopo il primo tentativo ho visto che eravamo lì, con un giro fantastico forse saremmo stati lì ma non è venuto», dice. La convinzione è che Hamilton avesse ancora margine da esprimere ed è rimasto in canna l’abbattimento del muro dell’1’30”.

Una Ferrari che guarda ai 53 giri di domani, a un avvio su gomma Ultrasoft che potrebbe offrire un vantaggio di aderenza al via, poi la carta della strategia da sfruttare insieme al gran passo mostrato al venerdì. Andranno verificate le temperature dell’asfalto, circa 20° C in meno in qualifica, per capire se il potenziale del venerdì avrà uguale portata in gara, dovessero esserci condizioni meteo più vicine a quelle viste tra Q1 e Q3. «Dovremmo essere lì in gara, abbiamo una buona macchina, ieri l’abbiamo dimostrato, abbiamo anche una strategia diversa sulle gomme e vedremo cosa riusciremo a fare.

Non saprei se la pole era alla portata. Le qualifiche sono iniziate a rilento per noi, siamo migliorati nel corso delle eliminatorie, speravo di poter migliorare un po’ nell’ultimo tentativo ma ho esagerato, ho forzato troppo all’inizio del giro, poi ho cercato di recuperare ma non avevo grandi sensazioni e mi sono reso conto che il giro non era forte come quello precedente. Pensavo di recuperare un decimo, uno e mezzo».

Se le Mercedes sono apparse inarrivabili in qualifica, da Kimi Raikkonen ci si aspettava almeno di completare la seconda fila. Invece la Q3 di Kimi è da dimenticare, non riesce a mettere insieme un giro su ben 3 tentativi nel secondo run, dopo l’interruzione per l’incidente di Grosjean. Sarà sesto, anche lui con gomma Ultrasoft contro le Supersoft delle Red Bull e Mercedes.

«Non sono riuscito a mettere insieme un giro in tutto il Q3, il primo non era male poi mi sono intraversato dopo Signes (in ingresso ha trovato la Haas di Magnussen, la monoposto si è scomposta dopo; ndr) forse era un po’ umida la pista per la pioggia. È andata così. In realtà non siamo andati male, non siamo riusciti a mettere insieme il giro buono».

Sul vantaggio potenziale che potrebbe avere in partenza con una mescola più morbida, Kimi ridimensiona le speranze e dice: «Abbiamo visto anche in altre gare che alcuni piloti sono partiti con gomme diverse ma non hanno avuto cambiamenti clamorosi della strategia. Vedremo domani».