Stupisce a ogni gara, semplicemente perché, dove possa arrivare Charles Leclerc con questa Alfa Romeo-Sauber, è tutto da scoprire. Conquista la zona punti in gara ed è festa. Chiude la qualifica in Canada 13° ed una sorpresa. Poi arriva il Gran Premio di Francia e lo ritrovi addirittura in Q3, con un giro di Q2 nel quale rifila quasi 8 decimi a Marcus Ericsson e piazza la C36 a un nulla dai tempi della Renault di Sainz, un colpo di reni a cacciare indietro la Force India di Ocon e l’altra R.S.18 di Nico Hulkenberg. Tre piloti in 6 centesimi.

«L’ottava posizione è incredibile, non ci posso credere. Un giro magico? È stato di più. Non me l’aspettavo, tanto merito del risultato va anche al team, ieri è stato uno dei venerdì più difficili della stagione, abbiamo lavorato e fatto un grandissimo passo in avanti», racconta Leclerc.

«Il pacchetto sicuramente ci ha portato qualcosa ma onestamente non ci aspettavamo di fare ottavi. Ieri, se ci avessero detto che oggi saremmo stati in Q2 l’avremmo considerato un risultato fantastico, arrivare in Q3 è magico».

Scorrere l’elenco dei piloti tenuti dietro dal pilota monegasco in condizioni di qualifica normali, nella quale ha fatto la differenza sulla prestazione pura, è un registrare i nomi anzitutto di Magnussen e di Grosjean, due che tra le mani hanno una Haas dal potenziale certo superiore alla Sauber, senza che siano stati in grado di concretizzarlo.

Nel week end in cui sono circolati rumours di un suo passaggio in Ferrari già dalla prossima stagione, scenario di mercato sul quale la discussione non è legata al “se” ma solo al “quando”, Leclerc realizza una prestazione magistrale e, ancora, esente da errori.

Cosa potrà fare in gara apre un altro capitolo, una chiusura in zona punti non è utopia ma Charles avvisa: «In gara sarà difficile, dovremo partire con le gomme usate in qualifica e non sarà positivo per noi perché partiamo con le gomme più morbide (Ultrasoft; ndr). Proverò a fare il massimo ma non è la strategia migliore».

Formula 1 Francia: E’ quasi magia Leclerc


 

Stupisce a ogni gara, semplicemente perché, dove possa arrivare Charles Leclerc con questa Alfa Romeo-Sauber, è tutto da scoprire. Conquista la zona punti in gara ed è festa. Chiude la qualifica in Canada 13° ed una sorpresa. Poi arriva il Gran Premio di Francia e lo ritrovi addirittura in Q3, con un giro di Q2 nel quale rifila quasi 8 decimi a Marcus Ericsson e piazza la C36 sui tempi della Renault di Sainz, un colpo di reni a cacciare indietro la Force India di Ocon e l’altra R.S.18 di Nico Hulkenberg. Tre piloti in 6 centesimi.

«L’ottava posizione è incredibile, non ci posso credere. Un giro magico? È stato di più. Non me l’aspettavo, tanto merito del risultato va anche al team, ieri è stato uno dei venerdì più difficili della stagione, abbiamo lavorato e fatto un grandissimo passo in avanti», racconta Leclerc.

«Il pacchetto sicuramente ci ha portato qualcosa ma onestamente non ci aspettavamo di fare ottavi. Ieri, se ci avessero detto che oggi saremmo stati in Q2 l’avremmo considerato un risultato fantastico, arrivare in Q3 è magico».

Scorrere l’elenco dei piloti tenuti dietro dal pilota monegasco in condizioni di qualifica normali, dove ha fatto la differenza sulla prestazione pura, è un raccogliere i nomi anzitutto di Magnussen e di Grosjean, due che tra le mani hanno una Haas dal potenziale dimostratosi superiore nelle libere del venerdì, senza che l’abbiano concretizzato come, invece, ha fatto il pilota Alfa-Sauber.

Nel week end in cui sono circolati rumours insistenti di un suo passaggio in Ferrari già nella prossima stagione, scenario di mercato sul quale la discussione non è legata al “se” ma solo al “quando”, Leclerc realizza una prestazione magistrale e, ancora, esente da errori.

Cosa potrà fare in gara apre un altro capitolo, una chiusura in zona punti non è utopia ma Charles avvisa: «In gara sarà difficile, dovremo partire con le gomme usate in qualifica e non sarà positivo per noi perché partiamo con le gomme più morbide (Ultrasoft; ndr). Proverò a fare il massimo ma non è la strategia migliore»