“Oh man, that’s crazy”. L’Hamilton-pensiero, essenziale, espresso prima del podio, sul caos di curva 1, che scrive un Gran Premio di Francia diverso da quello che ci si poteva attendere. Vettel e Bottas fuori dai giochi, mentre lui, Lewis, ha il comando della corsa e non lo molla fino alla bandiera a scacchi, se non durante il pit-stop. Inarrivabile, nonostante il distacco su Verstappen dica di un margine tutto sommato contenuto. Ha corso e gestito da padrone assoluto i 53 giri al Paul Ricard, in quella che nei piani Mercedes doveva essere una doppietta.

Salta giù dalla macchina e subito va a indicare la Stella sul cofano, sotto gli occhi del gran capo Dieter Zetsche. Dopo gli intoppi che hanno ritardato l’introduzione della nuova power unit, in Francia Lewis Hamilton può tornare a sorridere grazie a un week end perfetto. “Sono molto grato, i ragazzi che sono con me da 6 anni continuano a spingere il limite sempre un po’ più in là. Sarò sempre grato per tutto il lavoro che fanno qui in pista e in fabbrica.

Mi sono goduto la gara, il meteo è stato bellissimo, i tifosi fantastici, è il miglior Gran Premio di Francia che abbia mai corso”. Siamo all’esaltazione delle frasi di circostanza.

Più interessante, altro. Oltre il That’s crazy del retropodio. Ancora sull’incidente tra Vettel e Bottas: "Sebastian l’ha buttato fuori, è chiaro e semplice. È un errore di gara, certo non l’ha fatto di proposito. Il fatto che fosse dietro di me probabilmente gli ha portato una perdita di carico. Alla fine l’incidente non gli è costato molto, è arrivato comunque quinto, a noi è costato molto di più". È costata la doppietta o, comunque, un credibile doppio arrivo sul podio.

Il raddoppio della sottolineatura con la matita rossa dell’errore di Vettel arriva quando Lewis commenta: “In partenza ci sono quei 400 metri verso la prima curva nei quali cerchi di tenere duro e farcela, ho cercato di tenere la testa giù e posso dire di non aver avuto esitazioni né di aver commesso nessun errore. Verso l’Austria, adesso, di nuovo da leader del mondiale: “Sono in testa alla classifica, sono contento ed è il posto che voglio occupare”. Vettel permettendo.