La lotta per il mondiale va oltre il confronto tecnico Mercedes-Ferrari. È confronto tra psicologie dei piloti, reazioni che possono fare la differenza. Non stupisce la platealità di Hamilton, nel retropodio del Gran Premio di Francia, a sottolineare l’errore di Sebastian Vettel in partenza, sottolineare come lui, dalla pole, abbia fatto tutto alla perfezione nei 400 metri tra lo spegnimento dei semafori e la prima curva.

Fa parte del clima anche la richiesta di una penalizzazione più dura. Troppo pochi i 5 secondi decisi dalla direzione gara – scontati in occasione del secondo pit-stop – secondo Hamilton e Niki Lauda. Più equilibrato Toto Wolff: «L’incidente è stato un errore di valutazione, è costato molti punti a Sebastian, ancora di più a Valtteri. Le gare sono così». Già, rientra nell’azzardo di un via nel quale sfruttare la gomma Ultrasoft, che possa arrivare l’errore. Grave, certo. Commisurata la sanzione decisa dalla direzione gara? L’applicazione di 10” anziché 5” di stop&go non avrebbe cambiato l’esito finale (tanto più con un pit lento di Bottas per il problema alla posteriore destra), mentre un Drive Through (vale circa 20” l’attraversamento della pit-lane a velocità controllata) di certo sproporzionato anche in relazione ad altri episodi simili.

«Alla fine, quando qualcuno distrugge la tua gara con un errore, la penalità inflitta è una specie di bacchettata sulla mano, davvero. Gli è consentito di tornare e finire davanti al pilota che ha buttato fuori, non è bilanciato. Non dovresti poter finire davanti a lui se lo butti fuori dalla gara. È come quando fai un eccesso di velocità in strada, infrangi la legge e ti lasciano andare», ha raccontato Hamilton a Sky Sports UK. I danni riportati al fondo della Mercedes hanno condizionato la prestazione e la rimonta di Bottas, solo settimo al traguardo, dietro anche la Haas di Magnussen. Da Vettel ha rimediato quasi 19” dalla ripartenza dopo la fase di Safety Car, a parità di gomme e uno dietro l'altro.

«La prima curva è una sfida, ma non lo è per un quattro volte campione del mondo. Valtteri era ampiamente davanti e gli ha lasciato tanto spazio, sembra strano perché ha alzato il piede ed era davvero ok per la curva… forse non stava pensando e gli è andato addosso», rincara la dose Hamilton. E Niki Lauda non è da meno: «Perché Vettel ha preso solo 5 secondi per quest’errore enorme? Non capisco. È troppo poco, 5 secondi sono nulla. Ha distrutto l’intera gara, sua e di Bottas».

Campo diviso, per chiari interessi di parte, tra giustizialisti oltre misura e “quasi innocentisti”. Quasi, perché che Vettel abbia commesso un grave errore è fuori discussione. Episodi che capitano, nella visione di Max Verstappen, indiretto interessato. Lui che in Cina è stato penalizzato per l’incidente con Vettel con 10”.

Provocatoriamente rivolto ai giornalisti, Max ha commentato il contatto tra Seb e Bottas: «Credo che la prossima volta che vedrete Seb dovreste chiedergli di cambiare il suo stile, sapete? Perché non è davvero accettabile.

È quel che mi è stato detto a inizio stagione, quindi penso dovrebbero fare lo stesso e, ovviamente, Seb non deve far nulla, solo guidare e imparare da quest’errore e andare avanti. È il consiglio che do a tutti in questa stanza», le parole in conferenza. «Spero che quando andremo in Austria i giornalisti gli chiedano se cambierà approccio perché è quel che mi è stato chiesto per così tante gare, mi ha stufato ed è stupido chiederlo. Gli errori capitano e capitano ai migliori tra noi. Ma mi fa arrabbiare perché non saranno commenti così negativi su di lui come lo sono stati con me».