Doveva essere il Gran Premio dell’orgoglio transalpino, con i tre bleus in griglia a far bella figura, strappare magari la zona punti e far festa. Macché. Blue Zones a parte, i piloti di casa non ne azzeccano una. La partenza è da O.K. Corral, Grosjean e Ocon a ruotate già sul dritto di partenza, poi Gasly a valanga sulla Force India autoelimina due terzi di rappresentanza transalpina. Resta Renault, che salva l’onore della gara di casa con un risultato che avrebbe potuto essere migliore dell’ottavo posto centrato da Carlos Sainz.

Migliore senza il guasto al MGU-K, decisamente peggiore se non fosse intervenuta la VSC a rallentare tutti in zona Signes. Carlos corre bene, i primi giri sono nei piani alti, dietro Hamilton e Verstappen. Aria troppo rarefatta per Renault, che ripiega e la sesta posizione avrebbe potuto portarla al traguardo, senza il cedimento del “fattore K”. Manca la spinta proprio dal componente che, in Austria, arriverà alla nuova specifica, quella attesa a lungo, mai scesa in pista lo scorso anno per problemi di affidabilità, adesso sarà disponibile e darà un miglioramento delle prestazioni, oltre a essere un motogeneratore più leggero. A Zeltweg verrà rimessa a una scelta dei team clienti l’adozione o meno. Renault certamente l’avrà.

«La VSC ci ha salvato l’arrivo a punti ma è molto difficile digerire l’ottava posizione. È un buon risultato ma quando corri da sesto l’intera gara, facilmente, senza difficoltà, e all’improvviso a 5 giri dal termine accade quel che è accaduto, ti fa star male, me e il team, perché abbiamo svolto un week end perfetto. Siamo rimasti davanti a una Haas molto veloce senza un problema, è un peccato, ma sono cose che capitano nelle corse», ha commentato Carlos.

È il volto quasi felice della Francia in pista. Raggiante se confrontato con le polemiche tra Ocon, Grosjean e Gasly. «Sono partito bene, ero accanto a Romain per metà rettilineo e mi trovavo già sul bordo della pista con una ruota sulla linea bianca. Lui non aveva nessuno accanto a sé e all’improvviso mi è venuto addosso, ho preso un colpo fortissimo che ha danneggiato la macchina sulla pancia. In realtà credo mi sarei dovuto ritirare dopo quell’incidente. Ho proseguito e, in curva 3, Pierre ha finito il lavoro», la sintesi di un Ocon incolpevole.

Grosjean continua a deludere, tra errori in qualifica e in gara, mentre Magnussen colleziona punti e porta la Haas dove dovrebbe stare, Romain ha zero punti dopo nove gran premi. Quanto a Gasly, ha una visione tutta sua dell’incidente in curva 3 con la Force India di Ocon: «Ero dietro Esteban e ho visto aveva danni alla macchina. In curva 3 ho preso l’interno e pensavo mi avesse visto e avrebbe lasciato spazio, invece, ha preso la curva come se non ci fosse nessun altro ed è stato impossibile evitare il contatto. Certo non l’ha fatto apposta, però è un momento molto difficile con due piloti francesi che si scontrano nel GP di Francia del ritorno».