Dopo aver rilanciato con la power unit evoluta in Francia, Mercedes si presenta al giovedì delle verifiche tecniche del Gran Premio d’Austria con una W09 profondamente rivisitata. Un pacchetto aerodinamico completo, che ha nelle novità intorno alle pance, i bargeboards, l’ala posteriore, i particolari più evidenti e immediati da cogliere.

Si affina la gestione dei flussi che investono le pance, tra aperture arretrate e ridimensionate, un profilo superiore a ponte con due elementi verticali, quello più esterno svergolato, e un terzo collegato allo specchietto, anch’esso evoluto. L’ala posteriore segue la filosofia McLaren nella scomposizione delle paratie esterne.

«Ho appena visto la macchina e c’erano un po’ di cose nuove, è sempre interessante, da pilota, provarle per la prima volta», ha raccontato Valtteri Bottas. Quanto varranno, in termini di tempo sul giro, le novità apportate lo dirà la pista, Zeltweg e, probabilmente, ancora di più Silverstone: «Non posso dire esattamente quanto abbiamo guadagnato con il nuovo motore, certamente si sente e direi che era più di un decimo di secondo al giro, ma non posso rivelare il valore esatto. Con il nuovo aggiornamento speriamo abbia una portata simile, ma dovremo scoprirlo. Abbiamo tanti pezzi nuovi e dovremo vedere come lavora l’intero pacchetto. Dovremo confermare che funziona come dovrebbe, lavorare sull’assetto e sbloccare tutto il potenziale».

Entusiasmo per l’arrivo di sviluppi alla monoposto anche nelle parole di Lewis Hamilton: «La corsa allo sviluppo è sempre serrata. E' uno dei primi grandi aggiornamenti, finora non avevamo davvero molti pezzi evoluti in macchina, sono consapevole che i ragazzi hanno lavorato sempre più duramente per assicurare sviluppi di qualità piuttosto che la quantità. È grandioso vedere nuovi componenti, ci aiuteranno senza dubbio nella battaglia con gli altri».

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Pista che è regno Mercedes da quattro stagioni, mai battuta in gara. Il giro breve, 10 curve appena, molte meno sulle quali poter fare la differenza, tra secondo e terzo settore. Dalla qualifica, Lewis si attende divari ridotti (42 millesimi tra la pole di Bottas e il secondo posto di Vettel, lo scorso anno): «È una pista corta e tutto sarà più vicino che mai, ogni squadra ha qualche tipo di aggiornamento, anticipo sarà una delle qualifiche più ravvicinate che avremo quest’anno, è la mia sensazione, sebbene mi possa sbagliare.

Spero di essere primo e fare doppietta con un gap superiore, ma anche che sia una lotta ravvicinata e si decida sugli ultimi decimi di secondo. Voglio una F1 che continui in questa direzione, con più squadre coinvolte e sempre più vicine, perché è la situazione nella quale sento di poter fare una differenza che sia più evidente».