L’aria della Stiria giova a Valtteri Bottas. Dai superpoteri scoperti in partenza un anno fa, a bruciare semaforo e avversari, a una pole nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria decisa, come prevedibile, sul filo dei millesimi. Circuito al quale dà del tu, sin dai tempi Williams, si prende un risultato meritato. Perché il primo terzo di campionato del pilota finlandese avrebbe meritato altro bottino di punti che non i 92 all’attivo e i 53 di ritardo da Hamilton.

Diciannove millesimi meglio di Hamilton in Q3. Sfumature a decidere. Dipinte soprattutto nel settore finale, in due curve, dove Mercedes è risultata superiore. «Per tutto il week end abbiamo compiuto buoni progressi sull’assetto, abbiamo lavorato sulla macchina e cercato il bilanciamento con i componenti aggiornati. Sapevo nell’ultimo giro di poter estrarre ancora qualcosa e ho trovato alcuni millesimi», racconta Valtteri.

Ha migliorato di “ben” 130 millesimi, su un primo tentativo già eccellente, colpo invece mancato a Lewis Hamilton, causa errore nel primo settore, al tornantino Remus. Prenderanno il via su gomma Supersoft, domani, le due Mercedes. Si ripresenterà lo scenario tattico di 7 giorni fa, con le Ferrari sulla più morbida Ultrasoft e una frazione di aderenza in più da poter sfruttare allo spegnimento dei semafori.

Diverso, Bottas, si augura si l’esito dei primi metri: «Spero di partire veramente bene, non avere problemi alla prima curva e, da lì, puntare a vincere il gran premio: ho più fame di chiunque altro qui sulla griglia». Fame che meriterebbe un menu completo al Ristorante Spielberg.

Più complessa è stata, invece, la Q3 di Lewis Hamilton. L’errore al primo giro ha trasformato il secondo in un tentativo da “tutto o niente”, nel quale recuperare mezzo secondo di gap da Bottas e rifarsi della quarta posizione provvisoria: «Non male, sono contento. Valtteri ha fatto un primo giro incredibile, io ho commesso un errore. Sono contento del secondo posto, è un ottimo risultato per il team e Valtteri se lo meritava».