Hanno il vento del risultato di Zeltweg a spingerli: mai così in alto, una Haas. E il trittico Francia-Austria-Gran Bretagna potrebbe trasformarsi nella sequenza del quasi-aggancio al quarto posto nel mondiale Costruttori, l’aggancio a una Renault che da due gare vede la VF-18 esprimersi meglio.

E sulla scorta della competitività registrata nel GP di Spagna, seppur distante oramai e con diversi sviluppi arrivati in seguito, Silverstone può premiare ancora Magnussen e Grosjean. Haas e Renault appaiono le contendenti con il pacchetto tecnico meglio organizzato per puntare alla quarta posizione. McLaren vive una difficile fase di riorganizzazione, Force India è risultata troppo altalenante nella sua competitività, sebbene proprio a Silverstone introdurrà alcune novità aerodinamiche.

Chi attende un week end britannico positivo per Haas è Guenther Steiner: «La nostra macchina sembra comportarsi al meglio sui circuiti da alte velocità, essendo Silverstone uno di essi certamente speriamo di ottenere un buon risultato. È una questione di caratteristiche aerodinamiche, alcune macchine preferiscono circuiti lenti, altre curve veloci e la nostra sembra gradirle molto più di quelle lente».

Caratteristiche del progetto che andranno rifinite al venerdì, centrare l’assetto per trovare quella stabilità essenziale nei velocissimi curvoni in appoggio come nei cambi di direzione. Stabilità e precisione di inserimento dell’avantreno faranno la differenza. «I piloti trovano da soli il limite, non temono di andare in pieno se gli ingegneri danno loro una macchina stabile. Devono avere fiducia che la monoposto farà quel che vogliono faccia, è un lavoro rimesso nelle mani della squadra di ingegneri», aggiunge il team principal.

La rincorsa a Renault sarà un po’ meno ardua se Haas avrà finalmente il contributo stabile di punti che deve Romain Grosjean. L’eccezionalità del quarto posto in Austria è stata favorita da una serie di eventi, dai tre ritiri di piloti normalmente davanti. Garantire il proprio contributo di punti a ogni gara, essere lì tra la settima e decima posizione, è la regolarità che dovrà assicurare il pilota francese, su Silverstone a ripetere: «Puoi avere anche una buona macchina in qualifica, ma se non è quasi perfettamente bilanciata per la gara, pagherai dazio. E' lì che si nascondono le possibilità di successo. Non è un circuito semplice, hai i settori nei quali vuoi portare in curva la velocità, poi i passaggi più tortuosi in curva tre e quattro, e nell'ultima. In generale, hai bisogno di una buona stabilità al posteriore e se la trovi puoi caricare più incidenza sull'ala anteriore e andare più forte».