Vincere per entrare nella leggenda. E per dare un colpo di spugna alle delusioni austriache, a un ritiro per problemi tecnici che ha suonato la sveglia in casa Mercedes. Lewis Hamilton ritrova l’aria di casa, la W09 le curve di casa, perché nell’era ibrida nessuno è riuscito a scalfire il dominio del team di Brackley a Silverstone.

Resta l’interrogativo dell’affidabilità, al netto delle rassicurazioni di Lewis: «Speravamo che lo scorso week end non andasse com’è andato ma non intacca la nostra fiducia né il morale. Sono esperienze che capitano e quando si verificano ti uniscono più che mai. È un’esperienza che ci ha resi ancor più forti, abbiamo preso dei provvedimenti subito. È stata testata una soluzione ed è stata subito messa in atto. Il team è fiducioso che non si ripeteranno questi guasti». Top secret gli interventi che promettono di risolvere il calo di pressione della pompa del carburante, costato il ritiro in Austria.

Prima ancora dell’affidabilità precaria, il disastro Mercedes si era consumato nelle scelte tattiche sbagliate nel breve periodo di VSC, costato la vittoria e il podio. Ha innescato una serie di conseguenze culminate nel guasto indirettamente legato alla power unit. Fa quadrato intorno al team, Hamilton. I punti persi vanno a bilanciarsi con quelli persi per strada dagli altri contendenti al titolo, spiega: «Se guardiamo alla stagione, ci sono stati casi simili per altri team. Anche la Ferrari ha perso punti così e sono sicuro anche Red Bull.

La quantità di pressione presente, tutti i dati immagazzinati, rendono le cose più difficili. Stiamo continuando a migliorare, posso confermare che alle mie spalle ho il miglior team di strateghi e lo dico per tutte le vittorie che abbiamo ottenuto. Questo sport è così, non è possibile essere perfetti, sarebbe noioso altrimenti». L’imperfezione ciclica, però, rischia di trasformarsi in debolezza cronica.

Da venerdì sarà interessante leggere la velocità Mercedes sul passo gara, capire se le temperature altissime per il periodo a Silverstone avranno conseguenze sulla resa e lo sfruttamento delle Pirelli assottigliate, specifica “anti-blistering” che Mercedes ha gestito al meglio nelle precedenti due occasioni.

L’evoluzione tecnica introdotta in Austria ha dato l’impressione di un importante balzo in avanti, soprattutto sul giro secco, della W09. Silverstone è un terreno ancora migliore per sfruttare i progressi aerodinamici, sotto forma di maggior carico e resistenza aerodinamica migliore. È la direzione nella quale vanno le modifiche apportate alle pance. E se la velocità di Hamilton e Bottas nelle ultime curve del Red Bull Ring deve dire qualcosa, certifica la bontà negli appoggi velocissimi e Lewis sottolinea: «Le due piste credo abbiano delle somiglianze a livello di velocità in curva, per quel che riguarda il settore centrale. Questo è più impegnativo, soprattutto per le temperature che troveremo.

Credo sia impossibile prevedere come andrà la stagione, posso dire che alle esperienze avute il team reagisce sempre molto bene. Si cerca di prevedere ma è importante anche reagire. Abbiamo apportato molti miglioramenti, il mio feeling cresce sempre, il team incrementa la conoscenza sui punti di forza e debolezza del pacchetto, tutti i valori potranno cambiare ma ho la sensazione che alla fine saremo noi a migliorare più degli altri.

È vero, è stata una stagione con alti è bassi la nostra finora: è da rimettere alle gomme, a due team avversari più competitivi. Questo sport dev’essere così, ti porta a spremere di più le macchine, dev’essere un fattore e non è negativo. Non saprei dire sulla gerarchia. Ci sono alti e bassi da pista a pista, continuo a credere che noi siamo il team migliore e continueremo a esserlo».

Il bello della sfida. La prossima, confermarsi Monarca assoluto di Silverstone: «È una gara diversa per me grazie ai tantissimi tifosi. Sarebbe grandioso prendere la testa del campionato ovunque, qui ancor di più. Si è parlato tanto di numero di vittorie alla vigilia di questo week end. Sono davvero grato di essere nella posizione di poter lottare per la sesta vittoria. Il sostegno è diverso da qualsiasi altro circuito al mondo. Abbiamo tantissima voglia di vincere come team, quanto successo ci ha uniti ancor di più. Abbiamo le misure che possono risolvere tutto e per me è incredibile vedere quanto in fretta riesca a reagire la squadra».