La conferenza stampa con i piloti a Silverstone segue solo di 4 giorni la vittoria notevole ancorché inaspettata di Max Verstappen a Spielberg, ed è quindi logico che questo sia uno degli argomenti principali con il portacolori della Red Bull. «È stata una vittoria in parte inattesa - spiega Max - però chiaramente molto bella, soprattutto dopo un venerdì e un sabato tutt'altro che fantastici. Poi però in gara ho sentito di avere un bilanciamento migliore, che potevo spingere di più nelle curve veloci dove prima perdevamo. Poi c'è stato il problema della Mercedes che mi stava davanti (Bottas, ndr) e quindi la virtual safety car durante la quale il team ha fatto un ottimo lavoro. Dopo di che è stata tutta una questione di gestione delle gomme, e credo che siamo riusciti a farlo molto bene».

In realtà il GP austriaco è stato un po' più emozionante dal punto di vista degli spettatori, visto che sul traguardo Raikkonen e Vettel erano di pochissimo alle sue spalle. Infatti Verstappen non lo nega: «Alla fine le Ferrari si sono avvicinate molto, ma siamo riusciti a reggere, a tenere duro. Se è una delle mie vittorie più belle? Lo dico sempre, le vittorie sono tutte belle, ma credo che questa sia stata molto inattesa e questo la rende un po' speciale».

Essere salito sul podio per tre GP consecutivi è uno slancio positivo, per cui si chiede a Verstappen quale pensa possa essere la posizione della Red Bull nella gerarchia dei top team. «È difficile dirlo. Dipende dalla pista: se i rettilinei sono piuttosto lunghi, allora siamo i terzi. Se invece non ci sono troppi rettilinei, credo che avendo il telaio migliore siamo molto competitivi. Aver raggiunto quella vittoria in Austria è infatti ancor più positivo perché normalmente lì dovremmo perdere molti punti rispetto agli altri, invece stavolta siamo riusciti a sfruttare al massimo il nostro potenziale».

Quindi a Silverstone che ha alcuni rettilinei ma anche curve veloci, cosa si prevede? «Vedremo, ma il problema è che ormai alcune di queste curve veloci sono diventate come dei rettilinei perché si prendono in pieno, e questo potrebbe essere per noi molto penalizzante. C'è Copse per esempio che ormai è "full gas", ed è un peccato per noi. Quindi non saremo supercompetitivi, però saremo lì vicino. Vedremo come andrà in gara».

Tuttavia successivamente Max sarà ancora più drastico: «Se avessimo la stessa potenza di Ferrari e Mercedes, non ci vedrebbero più…». Viene quindi automatico chiedergli se abbia fiducia da questo punto di vista nel motore Honda che la Red Bull impiegherà l'anno prossimo: permetterà di continuare ancora a lottare per la vittoria, oppure la vita sarà più dura? «È difficile dirlo al momento - risponde Verstappen - la strada è ancora molto lunga e stanno progredendo, la strada sembra quella giusta. Però non ci sto ancora davvero pensando. Sicuramente ci sarà una motivazione ulteriore per il team, l'anno prossimo. Vedremo come andremo nei test prestagionali». Ma il team l'ha consultato su questa decisione? «È qualcosa che riguarda anche la mia carriera, quindi ne abbiamo parlato, certo. Però alla fine la decisione non è spettata a me. Ma penso che sia una mossa positiva».