Tutto in dieci giri, come se i 42 precedenti non contassero più. Cinque per studiare il nemico, capire come massimizzare il vantaggio della gomma Soft nuova, contro la media usata di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton alle spalle. Centesimi di secondo, quelli per decidere di affondare il colpo, un sinistro rapido alla Brooklands, degno del miglior Alì. E Sebastian Vettel sferra il colpo del KO in casa di Lewis Hamilton e della Mercedes. Lo sferra a un Valtteri Bottas che subisce i primi 10 giri di corsa a Silverstone, nei quali Vettel e la Ferrari volano, sfruttano a fondo le gomme Soft prima del calo della prestazione, che non ha Bottas.

Una Ferrari Corsara alla fine, interpreta l'ingresso della Safety Car al giro 33 per passare – dalla testa del Gran Premio di Gran Bretagna - sul set di gomme nuove morbide che sono il creare la condizione per un finale all’attacco, anziché attendere sulla difensiva, sì dalla testa della corsa, ma in controllo di un Bottas competitivo sulla gomma media. “Tatatatata, yeah. Grazie ragazzi, qui a casa loro.... ahahahha grazie, grazie mille”, un team radio che sintetizza tutta l’importanza di vincere a Silverstone, dove la Ferrari faticava dal 2011, ultimo successo sul tracciato che più di ogni altro ha esaltato nell’era turbo ibrida la Mercedes.

Non accade nei 52 giri caldissimi di un luglio da ombrellone nel Northamptonshire. Cronaca di un successo ancora dalle parole di Vettel: “Ovviamente la Safety Car ha reso tutto più frizzante, è stata una bella battaglia con Valtteri e credo d’averlo sorpreso. Non ero sicuro di poter chiudere la curva ma ha funzionato.

Un grande ringraziamento va al team, che mi ha sostenuto, a tutti i ragazzi che stanno sullo sfondo”. Sullo sfondo, dallo sfondo di Viale Abetone hanno realizzato il nuovo fondo, novità tecnica forse cruciale per la prestazione a Silverstone. È importante che la macchina vada bene, è forte. Penso che i nuovi pezzi che abbiamo portato abbiano funzionato, sono molto buoni; per tutto il week end la macchina è stata competitiva, veloce in qualifica e solo un po’ più lenta, in gara è stata grande. Nel primo stint forse ho spinto un po’ troppo all’inizio, alla fine abbiamo vinto e sono molto molto contento”, analizza Vettel, arrivato a quota 51 vittorie in carriera, tante quante Alain Prost.

Le polemiche per la condotta di gara al Paul Ricard, l’attacco avventato su Bottas alla prima curva in partenza, le aveva liquidate spiegando il suo concetto di corsa: è dare tutto, attaccare e provarci, al limite. L’errore, una componente che cammina di pari passo. Il desiderio di sferrare un colpo deciso e altamente simbolico a Silverstone, non accontentarsi di poche briciole di vantaggio su Hamilton, quelle che sarebbero stati i tre punti di differenza tra il secondo posto e il terzo di Lewis, è stato cruciale per andare alla ricerca del sorpasso su Bottas. “L’ingresso della Safety Car è stato un po’ più difficile per noi. Abbiamo attuato una gran strategia con le gomme nuove alla fine e arriva una gran vittoria per la squadra.

L’importante è che questa Ferrari possa vincere, qui e anche sulle altre piste: penso abbiamo una macchina che funziona quasi ovunque, ma è importante anche lavorare di più perché sappiamo che alcune cose sono ancora deboli sulla macchina. Oggi avevamo un passo identico alla Mercedes ed è un gran risultato aver interrotto la loro “magia” a Silverstone.

Il sorpasso è stato al limite, difficile perché sono molto veloci in rettilineo e quando sei dietro diventa difficoltoso perché perdi un po’ di carico, ma con le gomme Soft è stato possibile passare e alla fine sono contento per la squadra e per tutti a Maranello. Anche per me.

È una vittoria importante per il campionato! Ora portiamo la bandiera inglese a Maranello con un gran sorriso”.