L’ennesima occasione sprecata, l’ennesimo incidente a condizionare il risultato della Haas in gara. Magnussen settimo e Grosjean ottavo in griglia, la premessa migliore per costruire un GP a Silverstone nel quale recuperare ancora terreno a Renault, quarta nel Costruttori. Invece, sono proprio i gialli di Enstone a sorridere. Hulkenberg chiude sesto, migliore degli altri, una posizione alla quale avrebbero dovuto ambire i due Haas che, invece, sbagliano tutto nelle prime tre curve in partenza. È la replica a pochi decimi di distanza di quanto accade tra Raikkonen e Hamilton, senza alcuna scusante perché trattasi di compagni di squadra.

Grosjean cerca l’interno, va lungo e centra la Haas gemella sul fondo. Tanti danni alla VF18 e gara compromessa. «Saremmo dovuti andar via da qui più felici e con più punti, penso ne abbiamo persi un bel po’», dice un Guenther Steiner, costretto a far la conta dei danni causati da Grosjean, tra botto nelle libere 1 e chiusura di gara "in stile", ingaggiato con Carlos Sainz e co-autore dell’incidente alla Copse. Contatto di gara, niente più, decideranno i commissari a fine corsa.

Il giudizio sulla stagione del pilota francese non può risollevarsi con l'unico risultato ottenuto in Austria. Gli errori sono costati cari ad Haas, all’inseguimento di un quarto posto per il quale potrebbe essere pienamente in lotta.

Alla fine, appena 2 punti raccolti da Kevin Magnussen, pochi come le parole a fine gara: «Era il meglio che potessimo fare oggi. Sarebbe potuta (e dovuta) andare meglio, ma siamo qui, ancora con dei punti».

Dalla prospettiva di Grosjean, l’errore che ha portato all’incidente in curva 3 è attribuibile a entrambi: «Non dovrebbe accadere, dovremo lavorare perché non si verifichi di nuovo. Penso sia stato un errore di tutti e due e ci è costato molte posizioni. Quanto successo con Carlos, non ho ancora osservato le riprese, è sembrato che abbia chiuso bruscamente la curva e non mi abbia lasciato molto spazio all’interno».

Diciannove punti separano Haas da Renault, di gran lunga meno di quelli persi per strada da Melbourne in poi. «Dobbiamo esaminare cos’è successo in curva 1 ed evitare si ripeta. Ovviamente non è qualcosa che possiamo accettare, perché continuiamo a perdere punti pur avendo una buona macchina. Dovremo sederci e capire cosa possiamo fare per uscirne meglio o, perlomeno, là dove dovremmo essere», ha commentato Steiner a Silverstone.

È una lotta che vale ben più del platonico titolo di miglior team dietro gli inarrivabili. Trattasi di premi FOM differenti, bonus che valgono milioni di euro e, per una squadra come Haas, in grado di fare una notevole differenza. «Alla fine non ce ne andiamo a mani vuote, i ragazzi (i meccanici; ndr) possono essere fieri di quanto ottenuto, abbiamo due punti e da tre gare andiamo in zona punti, va bene ma non direi certo che sono in estasti, sarebbero dovuti essere molti di più», conclude il team principal.