Non sarà certo nel volgere di un paio di settimane che potrà svoltare il campionato della McLaren. Oltre gli avvicendamenti al muretto - la ristrutturazione continua che ha portato all’uscita di Eric Boullier - servono correttivi tecnici al progetto MCL33. A Silverstone Alonso ha concluso in una dignitosa ottava posizione, ancora in zona punti come in Austria. Alle porte c’è Hockenheim, cavalli e velocità di punta contano sempre, sebbene in misura inferiore nel confronto con Silverstone. Motore che, oggi, è il minore tra i problemi da risolvere a Woking.

Manca la prestazione sul giro secco, al sabato Stoffel Vandoorne non è mai andato oltre l’undicesima posizione, miglior prestazione centrata in Australia e in Spagna. Alonso per tre volte in Q3, decimo in Australia, ottavo in Spagna e settimo a Monaco: il resto, un peregrinare tra le posizioni intermedie degli eliminati in Q2.

«Sappiamo di dover lavorare sulle prestazioni in qualifica per assicurarci le migliori opportunità alla domenica, ma abbiamo visto anche come in gara possiamo avanzare e ottenere punti, è l’obiettivo al quale puntiamo anche in Germania», commenta Fernando.

Hockenheim e Hungaroring alle porte, sulla carta dovrebbe essere il secondo appuntamento della sequenza in programma a poter offrire maggiori soddisfazioni alla McLaren: «Le prossime gare prima della pausa estiva si correranno su piste tra loro molto diverse. Dovremo lavorare parecchio e fare tutto il possibile per adattare l’assetto su ciascun circuito. Sappiamo che il week end che ci aspetta non sarà su un tracciato semplice per noi.

È fantastico tornare a Hockenheim dopo un anno di pausa, mi piace correrci e ho vinto tre volte (2005, 2010 e 2012; ndr). È una pista che rientra tra i classici, divertente e con un paio di punti di sorpasso, più una zona DRS extra quest’anno. Speriamo di poter lottare con le macchine che avremo intorno», dice Alonso.

In casa McLaren, oltre alla deludente stagione corsa finora, va analizzato il caso Vandoorne. Il confronto tra il rendimento del belga e di Fernando Alonso ha dell’impietoso, 40 punti a 8, un parziale pesantissimo per il talento belga che lo scorso anno perlomeno riuscì a produrre un cambio di ritmo dopo un difficile inizio di stagione.

Sarà alla prima in Germania con la Formula 1, Hockenheimring sul quale ha corso e vinto ai tempi della GP2, nel 2014. «Hockenheim è una pista impegnativa, con lunghi rettilinei veloci che richiedono parecchia potenza e una sezione più lenta e tortuosa, al termine del giro, nella quale hai bisogno di un buon bilanciamento e trazione. L’aggiunta di una terza zona DRS (rettilineo di partenza, allungo dopo curva 1, piega di curva 5 prima del tornante; ndr) mescolerà un po’ le cose e speriamo che la chance aggiuntiva di sorpasso produca una gara avvincente».