Dalla sbornia di due gare sul suolo tedesco, nel 1998 e 1999 del Nurburgring corso sotto le insegne del GP di Lussemburgo, alla storia recente tormentata, di un Gran Premio di Germania a singhiozzo, annullato nel 2015 e 2017. E il futuro è tutto da scrivere, l’accordo tra Liberty e gli organizzatori da definire. Ultima uscita della Formula 1 sull’Hocknheimring nel 2016, dominio di Lewis Hamilton, due anni prima fuori in qualifica, causa guasto ai freni alla curva Sachs del Motodrom. In una Hockenheim mutilata nel 2002, l’addio ai lunghi rettilinei nella foresta – nei quali trovò la morte esattamente 50 anni fa Jim Clark, al volante della Lotus 48 in Formula 2 –, il Motodrom resta il complesso di curve più spettacolare e simbolo del tracciato.

Arrivò nel 1966, realizzato da John Hugenholtz – progettista anche del tracciato di Suzuka, 4 anni prima –. Non era ancora tappa del GP di Germania di Formula 1, Hockenheim. Fu solo nel 1970, vittoria di Jochen Rindt, che accolse il Circus. Tra il 1977 e il 2006 sempre sede del gran premio nazionale, con l’eccezione del 1985, corso al Nurburgring e vinto da Michele Alboreto.

Quattro successi per Michael Schumacher, è il record che domenica potrebbe essere raggiunto da Lewis Hamilton, nelle ultime 10 edizioni del GP di Germania a dividersi la fetta più grande dei trionfi con Fernando Alonso, tre ciascuno, 121 giri al comando coperti da Hamilton, 117 da Alonso.

Irraggiungibile, invece, il ruolino Ferrari. Dei 21 successi nel GP di Germania – contro i 9 di Williams – ben 11 sono arrivati a Hockenheim (9 al Nurburgring, 1 nell'edizione corsa sul circuito Avus a Berlino, nel '59). La vittoria manca dal 2012, con Alonso come nel 2010, favorito dal team radio impartito da Rob Smedley a Felipe Massa.

E Vettel? L’unica vittoria in casa arrivò nel 2013 al Nurburgring, a Hockenheim, 50 chilometri dalla sua Heppenheim, mai meglio del secondo posto, nel 2012, diventato un quinto per la penalizzazione di 20” subita per il sorpasso su Button in uscita dal tornante di curva 6 con tutte le ruote oltre la linea bianca.

Le note statistiche su Hockenheim segnalano un Raikkonen sempre davanti al compagno di scuderia in qualifica, con l’eccezione del 2008, quando Massa riuscì a far meglio. “Imbattuto” è Daniel Ricciardo sul giro secco, destinato a perdere il ruolino record nei confronti del compagno di team, vista la penalizzazione in griglia che si prospetta.

Quanto a Valtteri Bottas, i podi ottenuti quest’anno lo hanno sempre visto chiudere al secondo posto, piazzamento ottenuto a Hockenheim nel 2014, autore di una gran qualifica con la Williams, secondo a 2 decimi da Rosberg.

Compagine di piloti tedeschi numericamente dimezzata nell’anno del ritorno a Hockenheim. Nico Hulkenberg proverà a sfare il tabù del sesto posto, lui che non è andato oltre il settimo nel 2014 e nel 2016.