Il giovedì di Hockenheim per Lewis Hamilton è un commentare la notizia di giornata che lo interessa direttamente, il rinnovo di contratto con Mercedes per le prossime due stagioni. C’è solo la Stella a tre punte nei suoi pensieri, sebbene abbia confermato l'interesse di altre squadre, in ottica 2019, c'è stato: «Quanto ad altri che hanno provato un approccio, c’è stato un team che l’ha fatto», dice in risposta alla domanda se degli altri big - Ferrari o Red Bull - qualcuno lo abbia tentato con un’offerta.

L'approccio potrebbe risalire a una fase antecedente gli ultimi mesi, nei quali i contratti di Ferrari e Red Bull erano già saldamente definiti, come la permanenza di Hamilton in Mercedes, alla quale team e pilota lavorano già dal finale di stagione 2017.

Le trattative con la casa di Stoccarda si sono intrattenute inizialmente su un accordo triennale ma l’orizzonte del 2021 rappresenta un passaggio ancora con troppi punti interrogativi. «E’ stata una decisione strategica firmare fino al 2020. Personalmente volevo un contratto di due anni, abbiamo discusso di una firma su tre stagioni ma la Formula 1 è piuttosto in… insomma, sta variando un po’ le proprie forme, oltre il 2021 ovviamente non è impegnata nei confronti di tutte le squadre al momento e sono interessato a scoprire come si svilupperà la situazione», spiega Hamilton.

Il Patto della Concordia in scadenza a fine 2020 verrà sostituito da una diversa formula di contrattazione con i team, cambieranno gli assetti della governance, sono in discussione i proventi, tanto nel volume generato che nella ripartizione tra le squadre, fino ai limiti di spesa e la progressività della loro introduzione: aspetti cruciali per un Costruttore, prima ancora di quelli regolamentari legati alla tecnica.

«Per me non aveva senso impegnarmi in qualcosa di sconosciuto sebbene sia facile per me immaginarmi solo con i colori Mercedes, non è questo il problema. È che tutto potrebbe variare dal punto di vista commerciale o forse no. È impossibile dire dove sarò tra 2 anni, cosa sentirò di voler fare.

Quel che posso dire è che mi sento ancora alla grande, non mi aspettavo di essere così emozionato come sono adesso su questo rinnovo e sono consapevole anche di quanto tempo resti oltre i 2 anni di firma».

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Hamilton che si è posto nella condizione più logica e favorevole, di programmare il proprio futuro in Formula 1 fino alla soglia della prevedibilità sportiva e tecnica, libero quando sarà chiara la strada che prenderà lo sport, quale impegno confermeranno i Costruttori, decidere se restare o, magari, dire basta: «Ci sono così tanti motivi per restare e far parte di questo sport, chissà, forse tra due anni la mia vita sarà completamente diversa e vorrò cose del tutto differenti. Non posso dirlo oggi, sarà il tempo a dirlo».

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