L’en plein per un istante, poi un’onorevole terza posizione. Kimi Raikkonen manca la prima fila nelle qualifiche a Hockenheim, scavalcato da Valtteri Bottas. Un primo tentativo di Q3 non sufficiente a realizzare l'uno-due, poi il miglioramento nel secondo giro, comunque non abbastanza, perché il Motodrom tirato fuori dal cilindro da Bottas lascia di stucco, Toto Wolff in primis.

Confronto tra finnici che, fino al T3, scriveva un equilibrio quasi perfetto: Raikkonen in vantaggio di 1 decimo nel secondo settore, non il suo miglior personale, in 34”2 contro il 34”3 del giro che vale la terza posizione, il primo parziale con entrami sul 15"4.

L’aspetto positivo, provando a leggere il bicchiere mezzo pieno della qualifica del GP di Germania di Kimi, sarà la partenza dal lato pulito della pista e la traiettoria ideale per impostare curva 1, passaggio da tenere d’occhio al via, come da tenere d’occhio sarà Max Verstappen, quarto.

Non nasconde il disappunto per aver mancato il giro perfetto Raikkonen, in generale 2 decimi più lento di Vettel tanto nel primo quando nel secondo settore. Il secondo tentativo della Q3 attaccato con le attenzioni di chi, il primo, sapeva di non averlo messo insieme: «Ho commesso un piccolo errore nel primo giro della Q3, nel secondo sono stato un po’ più cauto. Potevo fare di più ma non ci sono riuscito».

Vettel concretizza le sensazioni speciali

In gara si correrà con temperature probabilmente più simili ai valori registrati sabato - 30° C nell’aria e oltre 40° C sull’asfalto - che non alla qualifica e la gestione della gomma potrà aprire interessanti opportunità strategiche. «Cercheremo di fare la nostra gara, correremo da squadra e il terzo posto è abbastanza buono come punto di partenza, vedremo poi domani.

È stata una sessione così così, il risultato finale non è negativo ma ho commesso un errore in curva 12 (la Sachs nel Motodrom) nel primo tentativo e nel secondo sono stato più attento per non perdere ulteriore terreno», racconta Kimi.