Un avvicendamento forzato al vertice della Ferrari, la cui ufficializzazione arriva in un giorno di gloria sportiva per la Rossa. Sergio Marchionne non è più presidente della casa di Maranello, subentra John Elkann, già presidente di Exor, mentre nel ruolo di amministratore delegato verrà nominato Louis Carey Camilleri, già componente del Cda Ferrari. Sarà l’assemblea degli azionisti a procedere con l’investitura formale di Camilleri.

L’aggravarsi delle condizioni di salute del presidente Marchionne ha reso necessario procedere con la nomina di un nuovo a.d. al vertice del gruppo FCA e alla presidenza Ferrari. La nota con la quale Ferrari ha confermato la nomina di John Elkann e le deleghe in capo a Camilleri in attesa del passaggio formale di investitura nel ruolo di a.d. sottolinea come Marchionne non potrà riprendere la propria attività lavorativa.

Louis Camilleri, 63 anni, famiglia di origini maltesi, è manager la cui carriera si è sviluppata sin dal 1978 in seno a Philip Morris (sponsor di lungo corso del Cavallino rampante) fino a diventarne e presidente e a.d. ruoli ricoperti tra l 2008 e il 2013. Camilleri è stato anche presidente di Kraft Foods e, nel settore delle telecomunicazioni, di Telmex e America Movil.

Quanto a Elkann, il presidente di Exor e, adesso, di Ferrari, ha commentato sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne: «Sono profondamente rattristato di apprendere dello stato di salute di Sergio. È una situazione che era impensabile fino a poche ore fa e una che ci lascia con un reale senso di ingiustizia. Il primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia».

Parole che seguono l’annuncio di FCA relativo allo stato di salute di Sergio Marchionne, a spiegare come nel corso di questa settimana siano sorte complicazioni impreviste durante la fase di recupero dall’intervento chirurgico al quale si era sottoposto a inizio luglio e come le condizioni siano significativamente peggiorate nelle ultime ore.