Barrichello vinse una gara, la prima in carriera, 18 anni fa a Hockenheim resistendo con le gomme da asciutto in condizioni di asfalto bagnato ben peggiori di quelle che affossano il sogno di Sebastian Vettel: agguantare il primo successo nel GP di Germania a due passi da Heppenheim. Una sbavatura costosissima alla curva Sachs, ai meno 15 giri dalla bandiera a scacchi, si trasforma in un colpo fortissimo da digerire per le conseguenze in prospettiva iridata. Da 25 punti pressoché certi e un incremento del vantaggio su Hamilton, a uno zero che riconsegna la testa del mondiale a Lewis.

I 67 giri di Hockenheim dicono di una Ferrari competitiva sull’asciutto, in difficoltà sul bagnato leggero, quelle condizioni difficilissime da interpretare, nelle quali la chiamata strategica corretta può trasformarti in genio, quella sbagliata in idiota. La scelta di restare fuori con gomme da asciutto era corretta, purtroppo un errore di guida mette fine nel peggiore dei modi a un week end su altissimi livelli. Bastano pochi centimetri, l’anteriore che si apre in staccata quanto basta a portarti fuori traiettoria e perdere il già poco grip presente, poi la ghiaia e le barriere. Addio vittoria.

“Penso sia chiaro andassero bene le gomme da asciutto. Le mie non erano gomme fresche ed era un po’ più difficile. Ho commesso un errore piccolo, ho bloccato le gomme e non sono riuscito a tenere la macchina in pista”, racconta Seb.

Chi si è trovato su gomma Soft in condizioni di bagnato ha sofferto maggiormente di chi, come Lewis Hamilton, è passato sulla gomma Ultrasoft per il secondo stint di gara: più morbida e con un diverso range di temperature è stata sfruttata magistralmente da Hamilton.

Per 52 giri Vettel ha costruito il GP di Germania da copione. Bene in partenza, primo stint lungo, poi la necessità di chiedere strada a Raikkonen per non rovinare le gomme Soft e poter sfruttare il maggior passo, Seb chiaramente su una tattica a singolo pit-stop. Lo scambio di posizione è stato ampiamente giustificato dai tempi più rapidi effettuati da Vettel con pista libera su gomma Soft: l’1’17” basso da target segnalato a Riccardo Adami via radio si è concretizzato in pista.

“Fino a quel punto (il ritiro; ndr) avevamo gestito tutto bene. Sul bagnato le gomme si raffreddano in fretta, ho sbagliato io: non è l’errore più grande che abbia mai fatto ma è il più pesante.

Sono più deluso, come ho detto non è stato un errore enorme a mio parere, l’impatto sul risultato è sì enorme ed è per questo che è deludente. Avevamo la corsa in tasca, avevamo la velocità e stavamo gestendo. Oggi non ci voleva proprio la pioggia