“Nooo, non su questa pista. È difficilissimo sorpassare”. Ipse Dixit, Lewis Hamilton, sabato pomeriggio a Hockenheim. Fuori in Q1 per un problema idraulico, 14° in griglia e un GP di Germania da costruire, una rimonta attesa, possibile, di fatto: scontata. “Ho sempre creduto di poter vincere questa gara, ovviamente è molto difficile da quella posizione di partenza, devi crederci sempre”. Così, invece, l’Hamilton trionfatore di Hockenheim, che recupera sull’asciutto, vola con pista umida e raccoglie il regalo gentilmente offerto da Sebastian Vettel, leader della corsa per 52 giri.

Se il recupero fino alla quarta posizione era un risultato assolutamente prevedibile, Lewis ha espresso tutto il proprio talento nelle condizioni di aderenza critiche, sfruttando al meglio la mescola Ultrasoft montata al giro 42, dopo un primo stint su gomma Soft, fase di gara nella quale la Ferrari ha tenuto in marcatura Kimi Raikkonen.

“La macchina oggi era fantastica, il team ha fatto un gran lavoro, ho continuato a spingere, a crederci, il mio sogno si è manifestato in pista oggi e ringrazio tutti. Le condizioni erano difficili ma allo stesso tempo perfette per il mio scopo. Quando ha piovuto sapevo che sarei stato in una buona posizione, ma non puoi mai sapere cosa accadrà dopo una safety car, dietro c’erano piloti dietro con gomme nuove. Sono profondamente grato al team per il lavoro fatto”, racconta.

“Condizioni perfette”, così come il timing del contrordine in regime di Safety Car (rientro in pista dopo aver imboccato la corsia di rientro, alla destra del birillo, oggetto di analisi da parte dei commissari, alle 18:15 pilota e team convocati dalla direzione gara): niente pit-stop, resta in pista con la gomma da asciutto usata. “La Ultrasoft è una gomma migliore nel complesso e anche in quelle condizioni, pensavo di dover rientrare come Kimi ma sono rientrato in pista e mi sono trovato dietro la SC, non sapevo che gomme avessero gli altri, sapevo che non avrei mai mollato quella posizione", aggiunge Lewis.

Le prime gocce di pioggia lo riportano in ballo per la vittoria, al giro 48 Lewis gira in 1’16”, chi ha provato l’azzardo della gomma intermedia scopre subito essere sbagliata. E' chiaramente il più rapido in pista, poi al giro 50 la pioggia si fa più insistente, i tempi di Lewis ancora i più veloci in pista. È il frangente deciso, come racconta il pilota inglese, tornato al comando del mondiale, con 13 punti di vantaggio su Vettel.

“Onestamente mi sentivo alla grande stamattina, appena sveglio. Hai sempre la convinzione che sia possibile vincere, anche in griglia puntavo a riprendere chi stava davanti. In gara ho corso uno stint molto lungo, non potevo resistere ancora e ho dovuto effettuare il pit-stop.

Sapevo che la strategia era diversa da chi stava davanti, appena sono iniziate le prime gocce ho capito che sarebbe arrivata l’opportunità di vincere, vedevo la differenza rispetto agli altri, guadagnavo in alcuni giri 3 secondi. Ok, mi son detto: ora li riprendo, poi ha piovuto sempre più ed era complicato”.

La ripartenza della gara a 10 giri dal termine si è trasformata in una cavalcata in solitaria fatta di giri record sull’1’15”, con una gomma Ultrasoft sì più usata rispetto a Bottas e Raikkonen ma con tanta tanta velocità in più da esprimere.

Con tutti gli interrogativi che si porterà dietro il dopocorsa, l’analisi della direzione gara dell’episodio del rientro in pista dopo aver imboccato la corsia di ingresso box, il passaggio di Hockenheim è un bel colpo in chiave mondiale e Lewis ammette: “Direi di sì, può essere un punto cruciale della stagione, ci sono stati alti e bassi, l’errore di Sebastian oggi ha avvantaggiato noi della Mercedes ed è bellissimo essere qui - in casa Mercedes – la nostra seconda casa, e fare doppietta, soprattutto ora che hanno appena rinnovato il contratto di entrambi.

È stata una giornata fantastica, dopo aver gareggiato per tanti anni, è difficile pensare di poter fare una gara migliore di questa, questa è tra le migliori che abbia mai corso”.