Andare in penalità per la sostituzione del MGU-K, della centralina e del pacco batterie a Hockenheim, con Daniel Ricciardo, così da non condizionare le possibilità di contendere la vittoria a Ferrari e Mercedes in Ungheria.

Red Bull sorpresa, invece, dal cedimento di un componente della power unit domenica scorsa, elemento responsabile dell’appiedamento al giro 29 che il team non ha rivelato salvo anticipare che a Budapest confidano di poter correre con uno dei pezzi già impiegati durante la stagione.

Il sorriso sportivo di Daniel Ricciardo non c’è più da Monaco, l’Hungaroring rappresenta il passaggio migliore prima di andare in vacanza per tornare a lottare per un risultato importante. “È una pista rapida, tutti dicono sia Monaco senza muretti ma non lo è. Solitamente fa molto caldo e pur essendo particolarmente stretta ci sono sempre tanta azione e sorpassi”, commenta.

Un anno fa furono scintille in partenza, con Max Verstappen a estrometterlo dalla corsa dopo due curve appena. Difficile da digerire, tanto che Daniel attese il passaggio di Max a bordo pista, nella fase dietro Safety Car, per salutarlo con il dito medio.

Le caratteristiche del tracciato esigono un alto livello di carico aerodinamico, da sfruttare soprattutto nel settore centrale, tra lunghe curve, una variante a rompere il ritmo e le veloci esse in sequenza sul filo dei 250 orari. Un minor peso del fattore power unit - più della potenza conterà la guidabilità e il recupero energetico - riporterà in gioco Red Bull. “E’ uno dei tratti migliori di tutto l’anno, è piuttosto veloce e con rapidi cambi di direzione. La pista solitamente era sconnessa ma recentemente è migliorata molto (con la riasfaltatura; ndr)”, aggiunge Daniel.

Il week end, stando a quanto dichiarato dall’australiano in occasione del GP d’Austria, dovrebbe essere il momento giusto per annunciare il rinnovo di contratto.