Continua la ristrutturazione McLaren. Dopo l’uscita di Eric Boullier, l’assegnazione di un diverso ruolo ad Andrea Stella e l’arrivo di Gil de Ferran al muretto, a Woking salta il nome di Matt Morris, direttore dell’ingegneria. L’area tecnica ha già registrato il benservito dato a Tim Goss, responsabile che per primo è stato messo alla porta, alla luce della scarsa competitività del progetto MCL33.

Il colpo fresco di conferma è, invece, l’ingaggio di James Key, provenienza Toro Rosso, scuderia alla quale è approdato nel 2012 in arrivo dalla Sauber e con la quale ha prolungato il contratto appena una stagione fa. Avrà una posizione identica in McLaren, ruolo di direttore tecnico finora assente a Woking - Tim Goss era capo dell'area tecnica - dove viene data al sicuro la posizione del capo dell’aerodinamica, Peter Prodromou, secondo le indiscrezioni emerse.

Quanto a Key, il trasferimento si concretizzerà dopo il canonico periodo di gardening, la cui durata potrebbe essere condizionata da movimenti sul mercato piloti. Toro Rosso non ha commentato la vicenda. Sul fronte piloti, si vocifera di trattative legate al nome di Lando Norris, quale possibile soluzione in Toro Rosso, già vicino alla scuderia di Faenza a ridosso del Gran Premio del Canada per la sostituzione di Brendon Hartley. Rumours secondo i quali il gardening di Key potrebbe accorciarsi se arriverà un accordo intorno a Norris.

Mercato che vede in bilico anche la posizione di Stoffel Vandoorne, a causa di risultati insoddisfacenti. Carlos Sainz è il nome che con maggior insistenza è stato accostato alla McLaren. Sul tema, Fernando Alonso ha speso parole in difesa del belga: «Non credo che la reputazione di Stoffel sia in calo. La macchina è quel che è. A Silverstone è stato lo stesso, è una macchina che rende al di sotto delle aspettative. Come team stiamo provando a trovare il problema e porre entrambe le monoposto nella stessa condizione e livello di performance.

Vandoorne ha già dimostrato il proprio talento, non ha bisogno di dimostrare nulla. Sarà molto vicino alle prestazioni non appena la macchina sarà in grado di rendere su un livello normale».