Inizia col piede giusto la Ferrari all’Hungaroring. Un passo davanti alle Red Bull, che diventano ospiti graditi di una festa da organizzare. Perché Verstappen e Ricciardo davanti alle due Mercedes aiuterebbero a sottrarre punti all’avversario diretto, a Lewis Hamilton. Ma è solo venerdì, tanta strada ancora prima che sventoli la bandiera a scacchi sul Gran Premio d’Ungheria. E tante cose potranno ancora cambiare. A partire dallo stato di forma Mercedes.

Vettel chiude il venerdì di prove libere con il miglior tempo, l’1’16”834 lascia la soddisfazione di una Ferrari SF71H già veloce e solida sul giro secco come sul passo gara. Differenze minime su Red Bull se l'analisi si riduce al giro veloce, dimenticandosi però del consueto margine da sfruttare in qualifica con la mappa del motore più spinta, utile in quel primo e terzo settore di pista nei quali la SF71H si è dimostrata velocissima.

Non è un week end come gli altri, la morte del presidente Sergio Marchionne ha scosso l’ambiente Ferrari, box all’interno del quale si lavora con la concentrazione tutta rivolta sul gran premio che può livellare nuovamente il distacco in classifica Piloti e Costruttori. «La cosa migliore probabilmente è salire in macchina, tutti sappiamo cosa fare. Ovviamente non è semplice, oggi il lavoro è andato bene, ce n’era tanto da fare e la cosa migliore è concentrarsi su questo e non pensare ad altro. Solo sul lavoro da fare», ha commentato Sebastian Vettel.

Il passo gara espresso dal pilota tedesco è apparso il più competitivo tra tutti. Da registrare - dato che vale in generale - come la fase di simulazione gara si sia svolta con temperatura dell'asfalto più bassa di circa 10° C rispetto al valore più alto raggiunto al pomeriggio (47° C) e in vista di domenica il meteo indica valori dell’ambiente oltre i 30° C e, di conseguenza, un asfalto che arriverà a superare i 38° C visti nei run con pieno di carburante.

Prima di guardare alla gara c’è una qualifica da non mancare, passaggio fondamentale partire in prima fila, molto meglio se dalla pole: «Probabilmente le qualifiche e la partenza saranno molto importanti perché superare è molto difficile. Essere in testa dopo le prime curve sarà cruciale ma ci sono tante cose da fare. Sono più contento di com’è andata al pomeriggio rispetto al mattino, la macchina va piuttosto bene sul giro singolo ma possiamo migliorare, è stato uno dei venerdì migliori», ha aggiunto Vettel.

Il riassunto del venerdì pomeriggio di libere, al di là dell’1’16”834 e dei 74 millesimi di vantaggio su Verstappen, è nel passo gara con gomme Ultrasoft, gestite meglio di chiunque altro dalla Ferrari, con uno stint da 20 giri - attacco con 1’21”1, passaggi tra 1’22”0 e 1’22”4, per chiudere con 1’22”0 all’ultimo giro prima del cambio gomme e stint (11 giri) su gomma Soft. Hamilton ha sfruttato le Ultrasoft per 14 giri, un ritmo da 1’22” medio dopo attacco a 1’22”4 e ultimo giro da 1’22”9, poi 12 giri su gomma Soft, mescola con la quale Vettel è apparso più rapido e in grado di girare sul piede dell’1’20” alto-1’21”2. Chi è andato forte, con la Ultrasoft, è stato Max Verstappen: 13 giri iniziati da 1’21”9 e un ritmo stabilizzato sull’1’22” medio.

Tornando a Vettel, l’Hungaroring è il colpo da non mancare, vincere per accorciare il ritardo in classifica, per rendere omaggio alla memoria del presidente Marchionne e per accantonare la delusione del grave errore di Hockenheim, costato la vittoria: «Sì, certo, è un episodio che ho cancellato, cos’altro posso fare? È positivo avere una gara subito e poter pensare e concentrarsi su altro. Spero di poter cancellare tutto e far contare questa gara per poi poter dimenticare».