Il disappunto per un risultato inferiore alle attese resta. Nel sabato del GP d’Ungheria, però, Kimi Raikkonen prova a leggere l’aspetto positivo di una qualifica bagnata che relega la Ferrari in seconda fila, toglie una pole position che, a sentire i due piloti, non sarebbe stata in dubbio e crea condizioni non ideali in vista della gara.

Se in Germania sempre Raikkonen aveva chiarito come su pista umida la Ferrari faticasse ancora a esprimersi al meglio, le sensazioni raccolte in qualifica all’Hungaroring sono di altro segno, tanto da far recriminare il finlandese sul traffico trovato nell’ultimo giro di Q3, che ha impedito il miglioramento del crono – terza posizione, 5 decimi di distacco da Hamilton – e l’assalto a una pole, a dire di Kimi, contendibile.

Vettel ha ammesso come resti ancora del lavoro da fare perché la SF71H vada sul bagnato con la fiducia che ha sull’asciutto. Kimi, invece, commenta: «È deludente non essere primi vista la velocità che avevamo. Però è anche sorprendente vedere quanto sia andata bene sul bagnato, negli ultimi tempi non era il nostro punto forte. La cosa più positiva è che la macchina sia stata guidabile e anche piacevole, ho avuto un po’ di sfortuna al cambio gomme perché non ho trovato la stessa aderenza».

Dalla full wet usata a quella nuova tanto grip in più da poter sfruttare, salvo trovarsi nel traffico e il relativo peggioramento della visibilità per lo “spray”, l’acqua alzata dalla monoposto davanti, acqua che resta in sospensione nell’aria.

«È stata una qualifica insidiosa ed è stato complicato fare le scelte giuste in queste condizioni. In Q2 ho provato a uscire con le gomme da asciutto per capire se fosse possibile fare il giro, poi l’ho fatto con le intermedie ed è bastato a superare il taglio. Sono stato un po’ sfortunato con il traffico, ci siamo trovati dietro la Haas e non ho potuto fare molto a causa dell’acqua alzata dalla macchina. È un peccato, avevo la velocità e c’era l’opportunità per essere agevolmente in pole».