C’è la costanza di passo nel venerdì di Sebastian Vettel, non ancora il bilanciamento perfetto sul giro singolo. Secondo turno di prove a Spa-Francorchamps che pone Kimi Raikkonen davanti a tutti, più di un decimo e mezzo di margine su Lewis Hamilton, mentre Seb naviga appena quinto. Il giro buono sulla Supersoft, nel quale cercare la prestazione, è stato macchiato dal traffico nel primo passaggio poi da un errore di guida in uscita da Stavelot, con la SF71H nervosa al posteriore e il conseguente giro abortito.

Sebastian ammette come non sia ancora il bisturi chirurgico del quale ha bisogno in qualifica e in gara, la sua Rossa: i dati raccolti nelle libere serviranno a presentarsi in condizioni migliori nelle libere 3. «Oggi è stata una buona giornata, la macchina non è ancora come la vorrei, dobbiamo lavorare, forse Kimi è più contento sul giro secco».

In compenso Vettel ha espresso un passo gara il più solido e rapido tra tutti con gomma media. Dello stint di 12 giri completato nel finale di prove libere 2, il tempo d’attacco è stato in 1’48”4, quello finale in 1’48”2 (tempo utile, escludendo il giro di rientro dopo il termine della sessione). In mezzo un invidiabile girare tra 1’48”1 e 1’48”2. Indicazioni che non si sono lette nella simulazione gara di Lewis Hamilton, più altalenante nei passaggi, pur con 11 giri completati con la stessa mescola media e un veloce primo giro in 1’48”2 (chiusura del run in 1’49”6): tre tornate sul piede dell’1’48”5-48"7 sono le indicazioni utili che si possono trarre dalla sequenza del leader del mondiale.

Ferrari e Mercedes a mandare in campo l’artiglieria più brillante e affilata, la nuova power unit 062 Evo alla quale ha risposto il team di Brixworth, pagando però dazio con Valtteri Bottas, in penalità e destinato a partire ultimo in griglia di partenza (penalità inflitte anche a Nico Hulkenberg). Non si pronuncia sugli interventi apportati alla power unit evoluta, Vettel. Certo è che le piste per trarre i maggiori benefici dal motore sono il benvenuto ideale al ritorno in pista del mondiale e potenzialmente in grado di decidere un’importante fetta di campionato.

«Oggi è difficile dire già sulle nuove power unit, dovremo aspettare domani e la settimana prossima. Monza è pista quasi di pura potenza, vediamo come andranno queste settimane e ci regoleremo. Sembriamo fiduciosi e contenti di questa nuova power unit». Due icone del calendario, Spa e Monza, con sensazioni diverse: «Credo che abbiamo un calendario pieno e con piste speciali, questa è molto emozionante per la velocità in curva, Monza sarà più emozionante a livello di atmosfera», aggiunge Sebastian.

I titoli del venerdì del GP del Belgio, però, li scrive Kimi Raikkonen: quattro vittorie all’attivo a Spa, il sogno forse impossibile di poter aggiungere un’altra tacca domenica. L’avvio è quello giusto, ha tutto per continuare il racconto nei prossimi due capitoli, decisivi: qualifica e gara.

Kimi ha simulato il long run sfruttando maggiormente la gomma Supersoft, per 9 giri, con tempi tra l’1’48”4 di partenza e l’ultimo in 1’49”1. Da copione il commento post libere: «Impossibile dire dei miglioramenti sulla power unit. Tre settimane fa, quando abbiamo corso l’ultima volta, eravamo su una pista del tutto diversa. Il fatto che non fosse mai stato in macchina questo motore dà sensazioni diverse e dovrebbe portare dei progressi.

Vedremo, è solo venerdì, è presto per dire se potremo lottare per ottenere la pole e la vittoria. Il meteo? Cambia molto rapidamente, ci aspettavamo pioggia oggi ma non si è vista, potrebbe piovere in qualunque momento, vedremo».