Mancano due giri cruciali a Kimi Raikkonen nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio. Due giri che hanno potuto sfruttare Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, due giri finali che scrivono la griglia di partenza mentre la Ferrari numero 7 guarda dai box già dai meno 2 minuti dalla chiusura della sessione.

Un run appena con gomma intermedia, tre giri completati nelle condizioni peggiori della terza eliminatoria, battezzata dalla pioggia iniziata a cadere nella pausa tra Q2 e Q3. Un errore del box impedisce a Raikkonen di giocarsi le proprie chance fino all’ultimo. Piove quanto basta per chiudere nel cassetto le ambizioni di pole della Ferrari, piove e vanifica il vantaggio d’assetto delle due SF71H, più scariche per poter fare la differenza nel terzo settore.

È deluso Kimi, a ragione. Nella frenesia delle primissime fasi della Q3 la Ferrari, le due macchine rientrano insieme ma Raikkonen riparte prima di Vettel, portato invece all'interno del garage. Il timing è sfavorevole al finlandese, che gira in pista quando è più bagnata e si ritrova senza sufficiente benzina a bordo per andare oltre i tre giri con intermedia (più un giro di uscita con la Supersoft). Deve rientrare ai box quando mancano poco più di 2 minuti, impossibile rifornire, cambiare gomme, lanciarsi e sperare di guadagnare anche solo un altro giro veloce. La qualifica finisce lì. La sua.

I tempi di chi è rimasto in pista vanno giù, come la posizione in griglia di Raikkonen: da secondo a sesto, terza fila. Peccato. Evidentemente non avevo abbastanza carburante per fare dei giri in più, è stata una sfortuna, è chiaramente una chiusura di qualifica ben lontana dall’ideale, vedremo cosa riusciremo a fare”, commenta Kimi a caldo. Se in una qualifica “regolare” carichi il quantitativo di benzina minimo indispensabile per effettuare i tre giri tra uscita, veloce e rientro, l’incertezza della pista bagnata consiglia di restare in pista e continuare a girare aspettando il miglioramento del grip, come puntualmente si è verificato a Spa. Che tra le sue peculiarità ha i 7 chilometri di sviluppo e, sul bagnato, un crono di rientro superiore ai 2 minuti.

Un insieme di condizioni che gioca a sfavore di Raikkonen, senza più il margine di tempo necessario per effettuare un altro tentativo. Dalla sesta posizione in griglia sarà un gran premio all’inseguimento, atteso con pista asciutta, sulla quale far valere l’assetto "giusto" per attaccare nel primo e terzo settore. Certo, le Force India potrebbero essere clienti non semplici da saltare con la velocità di punta elevata che si ritrovano. “La gara è una storia diversa, vediamo cosa accadrà, non so nemmeno in che posizione ho concluso, è una situazione lontana dall’ideale”, chiosa Raikkonen.