Questione di specialità della casa, giochi di prestigio che riescono meglio o peggio in funzione del mago. Piove e gli effetti speciali che lasciano a bocca aperta li fa Hamilton, sabato. Pista asciutta e veloce, la magia fulminea riesce alla Ferrari. Che ha ancora margini di crescita, si è visto nelle esibizioni con l’imprevedibile a entrare in scena sotto forma di pioggia. È una SF71H partita da un livello altissimo, in pista già a inizio anno, che ha saputo continuare la crescere e rilanciare la posta: con il punto in mano, altro che bluff.

Maurizio Arrivabene si gode la vittoria in Belgio e risponde alle insinuazioni di Hamilton: Ha detto che abbiamo trovato un trucco speciale? Ieri lo definivano il mago della pioggia, si vede che il nostro trucchetto è che siamo i maghi dell'asciutto. Un campionissimo l’abbiamo anche noi, ha vinto tanti titoli quanti ne ha vinti Hamilton. A Monza la battaglia continua, con serenità, concentrazione e un bel sorriso".

I dubbi di Lewis sulle prestazioni della power unit Ferrari, così competitiva, interrogativi che, volendo, possono capovolgersi e interessarsi dell’oscillazione dell’ala posteriore della Mercedes. I fatti: c’è un regolamento, verifiche tecniche, richieste di chiarimenti che possono avanzarsi alla FIA se, in mano, si ha la “pistola fumante”. Il resto, speculazioni. Di grandissime intuizioni tecniche vive la Formula 1 e, dettaglio positivo, da un anno e mezzo Ferrari fa scuola sull’aerodinamica. “Che controllino pure la nostra macchina”, sottolinea il team principal della Rossa.

Adesso c’è Monza, un Gran Premio d’Italia che non si approcciava da tantissimi anni in condizione di forza, la consapevolezza di poter far benissimo e non dover limitare i danni da un vincitore già designato. “Abbiamo bisogno di tutto il pubblico, che ringraziamo per averci sempre seguito, a Monza avremo anche il dodicesimo uomo e ci contiamo molto”, continua Maurizio Arrivabene, con un mantra, assist lanciato dalla rabbia che avrà dentro Kimi Raikkonen per essere stato impotente spettatore dell’errore in qualifica del team e del tamponamento di Ricciardo fuori da La Source in partenza:Non è questione di essere aggressivi, l’importante è stare tranquilli e sereni. Carichi ma sereni a partire da me, con la cattiveria non si risolve nulla, bisogna andare avanti, convinti di noi stessi e sorridere di più. Siamo concentrati e siamo convinti del sostegno del pubblico, andiamo a Monza per far bene”.

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Dispiace per Raikkonen, quando conta il suo week end in Belgio diventa un incubo, culminato nel ritiro con una macchina danneggiata al fondo e nel DRS: “Sono stato colpito da dietro, ho danneggiato il fondo e la gomma posteriore, la gara è finita lì per me. Poi abbiamo visto come il DRS si aprisse da solo ed era impossibile continuare, era troppo danneggiata la macchina”.

La chiosa di Arrivabene non dimentica la pesa degli errori, sabato da parte del team: Questa è una squadra fantastica, a volta facciamo ancora degli errori, li fanno anche i piloti, siamo persone non dei robot”.