L’attesa è altissima, alimentata dal recentissimo. Passato di Spa, attualità di Monza. Dove servirà una prestazione con uguale superlativo assoluto. Grandissima. Perché il rivale è ferito nell’orgoglio e proverà a cancellare il risultato di 7 giorni fa, che ha mostrato una evidente superiorità tecnica Ferrari. «Alla fine è stata una gara meno dominata di quanto si pensi, abbiamo fatto bene ed è bello vedere che siamo stati in grado di migliorare, abbiamo portato aggiornamenti, un nuovo motore, Monza per molti versi è simile a Spa ma ha anche delle curve che possono fare la differenza. Vogliamo più di un podio, certo, da domani vedremo cosa potremo fare», spiega Vettel.

C’è il contorno speciale ad aggiungere il carico emozionale e non solo, trasformare Monza e il Gran Premio d’Italia in una lunga attesa verso l’apoteosi Rossa domenica. Ma andrà costruito il risultato, come sempre, partendo dal venerdì, dalla presa di contatto con le soluzioni aerodinamiche uniche che vanno in pista a Monza e solo qui. La pressione, assicura Seb, è la stessa di sempre: «Conosciamo la nostra macchina meglio di tutti, tanti stanno saltando sul carro dicendo quanto siamo migliorati, noi sappiamo di avere un’ottima macchina che funziona più o meno bene su tutte le piste, sappiamo di avere un buon pacchetto ma non possiamo sederci sugli allori. Tutti dobbiamo mettere insieme i pezzi del puzzle, non dobbiamo paragonare la nostra posizione a quella di altri in passato, dobbiamo guardare avanti e fare il nostro lavoro, è bellissimo quando sai di poter lottare per la prima posizione, il podio, la vittoria.

La gente magari dimentica che negli ultimi 5 anni Mercedes ha avuto un dominio assoluto specialmente sulla power unit, è bello poter essere su, là con loro ed essere un avversario degno. Non dobbiamo dare nulla per scontato per trovarci poi nella posizione degli anni scorsi, dobbiamo lavorare sodo anche qui e metterci nella stessa condizione dello scorso week end».

La possibilità di correre con ali più scariche a Spa è stato il particolare vincente, buono per massimizzare le potenzialità del motore. C’è di più, però. Una SF71H dal passo più lungo, ideale su circuiti veloci, per la minore resistenza aerodinamica che genera rispetto a una macchina a passo corto, come era la SF70H, ad esempio. Se un anno fa c’era comunque un buon risultato ottenuto a Spa – pur con Hamilton vincente – Monza rappresentò un risveglio brusco per il tifo. Condizioni diverse oggi, è una Ferrari più forte e Vettel parla dei progressi: «L’avversario che avevamo anni fa era molto forte, continua a esserlo, è bello vedere che in alcuni settori li abbiamo ripresi, in altri siamo un po’ davanti, la nostra ambizione è essere almeno al loro livello, mantenerlo per tutto l’anno, continuare a migliorare il vantaggio e penso possiamo ancora migliorare tanto: potenziale, processi, dobbiamo cercare di progredire.

Io penso solo alla Ferrari, non so in che stato mentale siano in Mercedes, so che lottiamo contro i migliori, dobbiamo cercare di batterli e dobbiamo essere migliori di loro. In che condizioni siano chiedetelo a loro. In questo week end penso alla Ferrari non alla Mercedes».

I “tricks” richiamati da Hamilton in Belgio, una Ferrari che ha trovato qualcosa sul motore che Mercedes non ha, non tornano nella conferenza del giovedì a Monza. Lewis ha spiegato come non fossero allusioni a una presunta irregolarità e Vettel non torna sull’argomento, se non per ricordare fatti inconfutabili: «Credo che Lewis abbia già spiegato come non voleva essere interpretato in modo sbagliato. Per quanto ci riguarda, la legalità della macchina è confermata dalla FIA, ci sono svariate verifiche e non ho bisogno di aggiungere nulla, se va bene a loro va bene a tutti. Dobbiamo tenere la testa giù, se abbiamo un momento positivo dobbiamo sfruttare lo slancio e proseguire sulla strada giusta».