Tutte le porte gli sono aperte per il cognome che porta, ma nel suo sorriso c'è un fondo di malinconia, per il padre che ha. Nel giorno delle qualifiche più rosse e ruggenti da 18 anni a questa parte, si ragiona della prima fila tutta Ferrari a Monza nel 2000, l'anno del ritorno al titolo mondiale piloti. L'anno di Michael Schumacher in pole davanti a Barrichello. La vittoria del campione di Kerpen, oggi presente negli occhi del figlio Mick.

Non un turista, ma l'astro nascente del Campionato Europeo di Formula 3. A luglio la prima vittoria a Spa, proprio sul circuito dove è iniziato il mito di papà Michael. Dopo altri due successi, il 19enne pilota tedesco della Prema si è affacciato nel box Ferrari a Monza, dove ha fatto nascere una emozione vera.

Mick dopo aver consegnato a Raikkonen il trofeo per la pole di Monza, ai microfoni Rai ha detto ciò che l'immaginario ferrarista aspetta dal 29 dicembre 2013: “Sono felice di essere qui in questo clima di festa per le monoposto rosse. In futuro mi piacerebbe diventare un pilota della Ferrari, sarebbe un sogno”. Tutte le porte gli sono aperte. Per il cognome che porta forse riuscirà a chiudere il cerchio.