A sentire Helmut Marko, ci sarebbe la fila per un sedile in Toro Rosso nel 2019. Due posti liberi, una rosa di 10 candidati a dire di Marko, l'ultimo a fare irruzione - con ottime chance di rientro dai rumours -, Daniil Kvyat. Un sedile potrebbe andare a Stoffel Vandoorne o, perlomeno, Zak Brown non ha dubbi: «Non ho dubbi che Stoffel sia un pilota che meriti la Formula 1 e se fossi in Toro Rosso, che sembra avere due sedili liberi, prenderei Stoffel in un attimo».

Scaricato dalla McLaren per non farsi soffiare Lando Norris dai rivali, proprio da Red Bull Racing che sull’inglese aveva centrato il proprio interessamento già per un passaggio in corsa in Toro Rosso, a ridosso del Gran Premio del Canada, a rimpiazzare Hartley. La promozione a titolare per garantirsi i servizi di un giovane coltivato in casa.

Asse McLaren-Toro Rosso sul quale corre anche la vicenda James Key, contrattualmente legato alla scuderia di Faenza ma annunciato lo scorso agosto in arrivo a Woking, dove, intanto, inizierà a lavorare subito Pat Fry, nei panni di direttore dell'ingegneria. Per l'ex tecnico Ferrari e Manor è un ritorno quello in McLaren, dopo la parentesi conclusa nel 2010.

«Abbiamo avuto macchine pessime per due anni, un pilota come Fernando riesce ad adattarsi più in fretta, ha così tanta esperienza. Stoffel gli è stato molto vicino, molto più di altri compagni di squadra di Fernando, come ha raccontato lui stesso».

Sterzi a parte: Chi ha rovinato la corsa di Vettel? Sorpresa: Vettel

I due sedili Toro Rosso appaiono quelli più contendibili per Vandoorne, il cui manager si è detto fiducioso di poter raggiungere un accordo perché Stoffel sia ancora in griglia di partenza nel 2019: «E’ positivo che la situazione adesso sia chiara e ufficiale. Ho fiducia nel futuro di Stoffel da pilota titolare piuttosto che riserva, è la nostra priorità. È un pilota eccezionale e ha due stagioni di esperienza in un team in difficoltà e ha imparato tanto da Fernando Alonso, oltre a essere stato uno dei suoi migliori compagni di squadra. Abbiamo un piano A, un piano B e un piano C», ha commentato Alessandro Alunni Bravi a La Derniere Heure.

Chiuse le porte McLaren in Formula 1, Zak Brown non ha escluso un futuro impiego in altri progetti: «Abbiamo già fatto tutto il possibile per aiutare Stoffel e lo aiuteremmo immediatamente. Lo consideriamo uno di famiglia e speriamo resti in Formula 1, là dove merita di essere. Ma abbiamo anche altre attività alle quali sapete siamo guardando e non esiterei a tenere Stoffel nella famiglia McLaren se dovesse esserci un posto disponibile e avesse voglia di correre». Altre attività che, ha chiarito Brown, non sarà la Indycar.