Forse Toro Rosso, per Esteban Ocon nel 2019? Anche no. E a escluderlo è Christian Horner. A Faenza la lunga lista di candidati conterebbe 10 nomi, secondo Helmut Marko. A titolo vario si sono fatti i nomi di Buemi, Vergne (a escludere però un ritorno), Kvyat, l’improbabile permanenza di Hartley, Vandoorne, Giovinazzi, tra i tanti. Ocon, ecco, un pilota legato a Mercedes, non avrebbe senso farlo crescere a vantaggio di un team rivale che ne controlla la carriera.

Nei giorni scorsi Toro Rosso ha diffuso su Twitter un’insolita immagine, per la fase dell'anno, di Seb Buemi, terzo pilota, a realizzare nuove prove di sedile. Che non sia un indizio? Nelle prossimi giorni, al più settimane, è destinato a chiarirsi del tutto il quadro di un mercato piloti che attende l’annuncio di Leclerc in Ferrari e da lì, a seguire, le caselle Haas e Sauber da riempire.

Lo stesso Toto Wolff ha riconosciuto come si stia rivelando controproducente far parte di un programma giovani piloti per trovare un posto sul mercato. «Se fosse contrattualmente libero sarebbe un ovvio candidato per la Toro Rosso. Ma Red Bull non investirà su un pilota Mercedes, chiaramente. E non mi aspetterei che avvenisse il contrario, a parti invertite», riporta Autosport.

Horner che esclude Ocon ma è interessante leggere il “se”. Nei giorni scorsi Wolff ha contemplato la possibilità di liberare il pilota francese se questo fosse d’aiuto nel trovare una collocazione in griglia di partenza. Da qui un bel dilemma: perdere un talento comprovato e metterlo nelle mani della concorrenza (programma Red Bull a corto di grandi talenti da lanciare in F1) o rischiare di tenerlo fuori dalla Formula 1 per una stagione, farlo lavorare dietro le quinte e promuoverlo in Mercedes nel 2020 al posto di Bottas?

Con la posizione espressa da Christian Horner, l’ultima spiaggia disponibile per Ocon affinché sia in griglia nel 2019 sembra rappresentata dalla Williams, con tutte le difficoltà che avvolgono il team di Grove e la concorrenza degli investitori russi che puntano a un 2019 targato Sirotkin-Markelov.