L’idea di cambiare tutto, liberarsi degli aspetti tecnicamente più complessi della power unit per rendere un impegno in Formula 1 più allettante agli occhi di nuove case costruttrici, tornerà in gran parte nel cassetto. Dagli ambiziosi progetti di Liberty Media, il più ambizioso tra tutti – per come è stato avversato dai motoristi attuali – nella rimozione del sistema MGU-H, si andrà verso un 2021 con accorgimenti sì importanti alle attuali power unit (più rumorose, flusso di carburante superiore per consentire di sfruttare i 15.000 giri/min già oggi consentiti dal regolamento tecnico ma "castrati" dall'imposizione del limite di consumo in 100 litri/ora), tutelando però gli investimenti dei quattro costruttori in griglia: Ferrari, Mercedes, Renault e Honda.

Dei nomi nuovi da coinvolgere, dell’interesse Aston Martin, di quello Cosworth, del nome Porsche, tutti emersi negli ultimi 2 anni di discussioni tra FIA, Liberty Media, motoristi e potenziali nuovi soggetti, nessuno ha tramutato lo “stare alla finestra” in un impegno concreto.

Prima ancora che fosse il nome Porsche a emergere nella rosa di marchi interessati al progetto Formula 1 2021, all’interno del Gruppo Volkswagen erano stati i nomi di Audi e Lamborghini a essere accostati a un possibile impegno nella massima serie. Il Dieselgate ha cambiato programmi e priorità nel caso di Audi, quanto a Lamborghini, oggi diretta da Stefano Domenicali, è l’ex team principal Ferrari a chiarire le possibilità che il marchio di Sant’Agata Bolognese compia un ritorno in Formula 1.

«In questo momento direi che è difficile, perché il livello di investimenti richiesti dalla Formula 1, solo per farne parte, non per essere competitivi, è molto alto», ha raccontato al sito ufficiale della F1. L’orizzonte del 2021 è troppo vicino per immaginare qualsiasi impegno.

«Oggi Lamborghini ha bisogno di investire in altre priorità, in nuovi prodotti, sulla rete, sui concessionari. Stiamo consolidando un grande gruppo, una grande crescita. Perciò, nel breve periodo non vedo possibile un impegno in Formula 1, ma nella vita mai dire mai».