Uno arriva in Ferrari con la voglia di giocarsi le proprie carte, alla pari finché la logica lo consentirà. Giovane sì ma con ambizioni subito da grande. Charles Leclerc può rappresentare uno stimolo in più per Sebastian Vettel, il secondo giovane rampante che Seb incrocia nello stesso box, dopo il 2014 trascorso accanto a Daniel Ricciardo in Red Bull.

Chi lascia la Rossa è il compagno preferito col quale avrebbe voluto continuare anche nel 2019. Per tante stagioni, Kimi Raikkonen, ha guadagnato la conferma giustificata con la necessità di mantenere la stabilità interna, equilibri raramente alterati da grandi lampi di competitività del finlandese, quest’anno in grado di reggere molto meglio il confronto con Seb.

Leclerc sarà un fattore nuovo col quale misurarsi. «Ovviamente si tratta di una grande opportunità per lui, ha fatto parte del programma junior del team per molto tempo quindi è bello vedere che c’è una crescita», racconta Vettel a Singapore. «Ognuno è diverso, pertanto è certo che ci saranno alcune dinamiche diverse. È un bravo ragazzo e spero si integri bene, sono certo che tutti sono disposto ad aiutarlo».

Nei mesi del “chi vorresti come compagno di squadra”, con i nomi in ballottaggio di Leclerc e Raikkonen, Seb si limitava alla diplomazia del “decide il team” alternata al “Charles è giovane e avrà la sua occasione”. Non ha dubbi, Vettel quando gli chiedono se Kimi sia stato il miglior compagno di squadra avuto in Formula 1: «Sì, assolutamente. Non sono le cose che puoi esprimere in numeri e risultati le più importanti. La cosa più importante se sei compagno di squadra è il rispetto reciproco che hai. Probabilmente il livello di stronzate che corrono tra tutti, con Kimi è stato pari a zero sin dall’inizio, non credo cambierà fino alla fine.

Per Charles si tratta di una grande opportunità, però è triste sapere che Kimi non ci sarà più, credo  siamo stati insieme molto bene pur essendo diversi e abbiamo un alto livello di rispetto reciproco».

Vettel e Leclerc, protagonisti a Milano al Formula 1 Festival, dopo l’ufficializzazione del passaggio in Ferrari da pilota titolare i due non si sono ancora sentiti, il motivo? «Non ho il numero di Charles, in questi giorni sono certo sia stato molto impegnato.

Se lo vedrò sono certo che troverò le parole giuste. A quanto pare avremo tempo a sufficienza per scambiarci il numero di telefono in futuro».