Tre secondi e 4 decimi (abbondanti) più veloce della pole 2017. Mai una Singapore così veloce, grazie all’interpretazione magistrale di Lewis Hamilton, certo, ma soprattutto per un quadro tecnico che ha permesso un miglioramento diffuso delle prestazioni, come certifica anche il progresso 2017-2018 di Max Verstappen. Mai un delta (lettera greca, da formule matematiche, per dire, più semplicemente, di una differenza) così ampio quest’anno sulle prestazioni 2017 a parità di circuito.

La gomma Hypersoft Pirelli era la grande novità da sfoggiare a Marina Bay. E non poteva esserci circuito sul quale esaltare maggiormente la mescola più morbida tra tutte le 2018. Due step più morbida di quanto non sia la Ultrasoft, una differenza di tempo sul giro rivelatasi così ampia da sconsigliare anche Mercedes e Ferrari dal tentativo di superare la Q2 con il compound a banda viola.

La trama del film “Hypersoft a Singapore” si era intuita già al venerdì, quando il tempo di Raikkonen nelle libere 2 è risultato 8 decimi più rapido della pole position 2017, l’1’39”491 di Sebastian Vettel, con gomma Ultrasoft. E, attenzione: con una pista green rispetto a una molto più gommata, come la Q3 del sabato.

Singapore quale miglior pista per esprimere tutto il potenziale della Hypersoft, perché è un circuito cittadino dall’elevatissima evoluzione del grip offerto dall’asfalto, miglioramenti che si traducono in una maggiore motricità e in una superiore coppia frenante, sui quali sfruttare al meglio la mescola più soffice. Il carico aerodinamico, massimo, conta poi molto più di una Montecarlo qualsiasi, per la tipologia di curve. Aerodinamica fronte sul quale i progetti 2018 valgono, da soli, tra l'1"5 e i 2" di progresso sulle macchine dello scorso anno.

Numeri, rilevati e diffusi da Pirelli, dicono come il grandissimo miglioramento dei tempi sul giro arrivi dalla gomma. La Hypersoft è risultata 1”6 più veloce della Ultrasoft, mentre il delta sulla Soft arriva ai 2”4. Il rovescio della medaglia della Hypersoft, letto sin dal venerdì, è nel degrado delle gomme posteriori. L’impostazione della gara, per quanti vorranno provare una strategia a un solo pit-stop, passerà dall'abbinata Hypersof-Soft, con l’interrogativo di quanti giri reggeranno le Hypersoft in avvio, con macchine molto pesanti e, per chi non correrà in aria libera, il surriscaldamento dettato dal seguire le altre macchine. Una decina di passaggi?

Il confronto dei dati tra il week end 2017 e quello odierno, a Singapore, evidenzia un altro numero interessante: se il delta tra il tempo delle libere 1 e della Q3 lo scorso anno fu di 3”, tra il tempo di Ricciardo al venerdì e la pole di Hamilton al sabato passano 3”6. Un progresso, a parità di fattori (pista, gomme, monoposto) ancor più marcato.

Hamilton, Verstappen, i primi due in griglia hanno migliorato mediamente di 1” la prestazione della Q2, un progresso che lo scorso anno arrivò a 9 decimi, dall’1’40”332 miglior crono di Q2 all’1’39”491 pole di Vettel. È il secondo mancato alle Ferrari nel passaggio da un’eliminatoria all’altra.

Confronti a parte, il dato assoluto è di una mescola Hypersoft molto più prestazionale e con strategie di gara che potranno essere piuttosto variabili, non ultimo per il fattore safety car potenzialmente a offrire un gran vantaggio, qualora dovesse aprirsi la finestra del pit nel momento giusto.

«Le qualifiche hanno messo in luce una serie di strategie molto interessanti, grazie anche ai pneumatici Hypersoft. Impiegati per la prima volta su questo tracciato, i pneumatici rosa sono velocissimi, ma per la strategia di gara andranno considerati anche i livelli di degrado più elevati rispetto alle altre due mescole.

Abbiamo visto diversi approcci utilizzati dai team in qualifica, quindi sarà molto interessante vedere quale tattica risulterà vincente. Quella di Singapore è una gara tradizionalmente ricca di imprevisti e colpi di scena, e dal 2008 al 2017 ha sempre visto almeno un periodo di safety car. I team dovranno quindi adottare una strategia flessibile a seconda di ciò che succederà in gara, considerando tutte e tre le mescole, grazie anche al fatto che la soft presenta un livello di degrado praticamente nullo», ha commentato Mario Isola.

I set di gomme scelti dai piloti

 

Soft

Ultrasoft

Hypersoft

Hamilton

3

4

6

Bottas

3

4

6

Vettel

1

3

9

Raikkonen

1

3

9

Ricciardo

3

3

7

Verstappen

3

3

7

Perez

2

2

9

Ocon

2

2

9

Stroll

2

4

7

Sirotkin

1

5

7

Sainz

3

2

8

Hulkenberg

3

2

8

Gasly

1

4

8

Hartley

1

4

8

Grosjean

2

2

9

Magnussen

1

3

9

Alonso

3

2

8

Vandoorne

3

2

8

Ericsson

2

3

8

Leclerc

3

2

8