Dopo la 79.ma pole ottenuta con un tempo record, Lewis Hamilton incassa la 69.ma vittoria in carriera al termine di una gara a tratti più simile alle andature di una competizione Endurance. Il Gran Premio di Singapore 2018, dominato dal primo all'ultimo giro davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Ferrari di Sebastian Vettel, gli consente di allungare a 40 punti il vantaggio in classifica proprio sul pilota tedesco a sei gare dalla fine della stagione. Senza dubbio una giornata da incorniciare per Lewis: “E’ stata una gara dura. Ho avuto tantissimo sostegno qui da parte dei tifosi. Bellissima partenza, il team non ha mai mollato, non ha mai smesso di credere in me e in Valtteri e nelle nostre qualità. E’ stata davvero una benedizione, è stata una gara lunga, mi è sembrata la più lunga della mia vita e sono contento che sia finita. Max ha lottato molto bene, mi ha dato filo da torcere. Che weekend, mi sento un privilegiato".

Nonostante una condotta di gara estremamente attenta, Grosjean e Sirotkin hanno rischiato di rovinare tutto:  “Al giro 38 ho avuto un po’ di sfortuna con il traffico, chi avevo davanti si è spostato da una parte all’altra. Max ha avuto un po’ di fortuna per il punto in cui si è trovato nella pista, gli altri non mi facevano passare e lui si è avvicinato tantissimo. Mi si è fermato il cuore per un attimo, ma sono riuscito ad uscirne. Poi ho spinto e siamo usciti da quella situazione".

Hamilton riserva perfino una stoccata ironica ai rivali di Maranello, considerati i favoriti di questo appuntamento: “Hanno lottato molto bene le Ferrari in questo weekend, poi non so perché siano sparite in gara. Sapevamo che le Ferrari qui sarebbero state molto forti. E sapevamo che dovevamo fare qualcosa di davvero speciale per riuscire a batterle. Per noi, come team, è stato un momento pazzesco riuscire a fare quella pole position. Non pensavamo proprio di tornare a casa con altri dieci punti di vantaggio".