Sochi per introdurre una nuova specifica, l’ultima stagionale, che consenta a Honda di colmare il divario di potenza che attualmente la separa da Renault. Non un abisso, rumours indicano in 20 cavalli il gap tra le due power unit, con quella transalpina che ha vissuto non pochi contrattempi legati all’affidabilità, da ultimo con la specifica C usata da Red Bull a Monza e Singapore.

È il 2018 di crescita continua, con il piano di sviluppi a Sakura più che mai orientato al prossimo campionato, della partnership Red Bull da avviare nel migliore dei modi. Eguagliando perlomeno le prestazioni della power unit Renault, da lì andare all’inseguimento di Mercedes e Ferrari, della soglia dei 1.000 e più cavalli.

Reduce dal buon risultato di Singapore, Max Verstappen si è lasciato andare a una convinzione assoluta: che Red Bull abbia la miglior macchina in griglia e che l’origine dell’ennesima, mancata, sfida iridata a Ferrari e Mercedes sia tutta nel fattore power unit. «Credo abbiamo la miglior macchina del lotto, come si è visto a Singapore. Ovviamente speriamo che il prossimo anno, con un nuovo fornitore di motori, si prosegua nella giusta direzione», ha commentato. «Noi abbiamo già la mentalità vincente nel team, ma al momento dall’altra parte, il motore, non c’è ancora e l’avremo certamente il prossimo anno».

Sarà un campionato di crescita anche il 2019, Verstappen ha già espresso i propri dubbi sulla possibilità di trovarsi in lotta per il titolo, obiettivo che sarà realistico nel 2020: «Ho fiducia in Honda anzitutto per il budget che hanno a disposizione, di gran lunga superiore al nostro attuale fornitore di motori. In aggiunta, vanno nella giusta direzione, anche in termini di risultati al banco prova. E voglio davvero, davvero vincere.

Abbiamo già le persone giuste con noi, il pacchetto nel suo complesso non è ancora a posto. Sarà difficile anche il prossimo anno, spero potremo avere una concreta possibilità l’anno seguente».