Torna nell’abitacolo della Sauber, Antonio Giovinazzi. Venerdì lo troveremo nelle prove libere 1 del Gran Premio di Russia, sulla monoposto di Marcus Ericsson. Un sedile conteso in ottica 2019, accanto a Kimi Raikkonen, che dalle dichiarazioni recenti di Frederic Vasseur non è il nome deciso in Sauber dalla Ferrari.

«No, non è stata la Ferrari a chiederci di prendere Raikkonen, inizialmente non ha avuto nulla a che fare. Quando Kimi ha saputo che non avrebbe guidato per la Ferrari il prossimo anno mi ha telefonato e ci siamo incontrati, i colloqui sono iniziati solo dopo la gara, due settimane fa a Monza. Abbiamo organizzato un incontro, Raikkonen è molto simile a me, va dritto al punto. Abbiamo discusso apertamente e mi sono convinto in fretta che era la persona giusta per noi, visto che era interessato solo su temi direttamente collegati alle corse: come stava procedendo lo sviluppo dell’area tecnica, sapere della nuova macchina, chi sarebbe stati i suoi ingegneri», ha spiegato Vasseur intervistato dal quotidiano Neue Zurcher Zeitung.

Già tempo di lavorare ai primi impegni, che arriveranno sotto forma di test. Certamente dopo Abu Dhabi, le prove con le gomme Pirelli 2019, forse anche prima, visto l’impegno del team Sauber il 30 ottobre a Città del Messico, dopo il Gran Premio. «Negli ultimi giorni siamo stati tutti impegnati ad accogliere a bordo Kimi. Questa settimana ci occuperemo del secondo pilota, presto saprete. Abbiamo un elenco ed è corto», aggiunge Vasseur.

Per un Giovinazzi che lavora a un sedile da titolare, c’è un Ericsson che ha rivendicato i propri progressi nel confronto con Leclerc (9 punti a separare i due, nel mondiale) nelle ultime gare. Sul week end alle porte, Sochi sarà una novità per il pilota monegasco, vista l’assenza della Formula 2 lo scorso anno dal tracciato sul Mar Nero: «Sarà una pista nuova per me, ho già guidato al simulatore in passato perciò ho sufficiente familiarità. Le curve sono tutte piuttosto simili, per me si tratterà di entrare nel ritmo del circuito e trovare la velocità il più in fretta possibile».