Nel venerdì del Gran Premio di Russia, mentre si attende l’ufficializzazione del rientro di Daniil Kvyat in famiglia Red Bull Racing, dalla porta Toro Rosso, è il team Haas a confermare la permanenza di Kevin Magnussen e Romain Grosjean nel 2019. Ultimi tasselli di un mercato piloti delineato in tutti i posti più interessanti, restano adesso solo i sedili Toro Rosso e Williams da definire, posto che in Force India il futuro sarà Stroll-Perez.

Nonostante una difficile prima metà di campionato, con troppi errori e punti persi, Romain Grosjean salva il volante di fatto con 5 arrivi nella top ten tra Spielberg – autore di un gran quarto posto, favorito dai numerosi ritiri – e Monza, al netto della squalifica appellata da Haas. Solo 27 punti contro i 49 di Magnussen, più regolare e in 8 occasioni a punti.

«Sin dall’inizio avevamo bisogno di piloti esperti per accelerare lo sviluppo della macchina e della squadra e abbiamo due ottimi piloti, esperti, in Romain Grosjean e Kevin Magnussen. Siamo migliorati drasticamente rispetto allo scorso anno, perciò è stata una decisione piuttosto semplice quella di confermare entrambi», ha spiegato Guenther Steiner.

Il team è in lotta per il quarto posto nel mondiale Costruttori, sfida a due con Renault nella quale sono 15 i punti di differenza (con il ricorso del risultato di Monza da discutere a novembre) da recuperare. Gli errori del team – in Australia – e dei piloti, tra rendimento iniziale insufficiente di Grosjean e incidenti come quello al via a Silverstone, sono una pesante zavorra da portare. «Credo che la barriera dei 100 punti dovrebbe essere abbattuta e lo sarà, lo faremo con Romain e Kevin. Entrambi si spingono a vicenda per migliorare e i riscontri che danno sulla monoposto ci permettono di migliorare.

Non è una coincidenza che nel loro secondo anno da compagni di squadra il team Haas stia disputando il loro miglior anno. Confermando Romain e Kevin puntiamo a fare ancora meglio la prossima stagione».