Meglio in gara, ma non può consolare. Né è un risultato sufficiente per avvicinare l’obiettivo finale. Sebastian Vettel ritrova una Ferrari più competitiva sulla distanza di quanto non lo sia stata in qualifica, a Sochi. Al termine dei 53 giri, però, il bilancio è ancora in rosso. Altri dieci punti persi dal leader, sempre più padrone del campionato.

Ha provato a ingaggiare la battaglia con Hamilton in due occasioni: al via, frutto di uno spunto migliore di Vettel allo spegnimento dei semafori di quanto non abbia avuto Lewis, a trovare però la scia costruita a tavolino – come ha confermato Toto Wolff – di un Bottas impeccabile nel week end del Gran Premio di Russia. “All’inizio ci ho provato ma non avevo spazio e non avevamo nemmeno tanto motore”, spiega Seb a fine gara. 

Poi al pit-stop, l’uno-due Mercedes scardinato dalla strategia, la scelta di fermare la Ferrari numero 5 al giro 13, immediatamente dopo il leader della corsa Bottas, per passare dalla gomma Ultrasoft alla Soft con la quale Verstappen volava. Undercut che funziona su Hamilton, tenuto nella primissima parte di gara a tiro, un paio di secondi per giocarsi le carte al pit. Ma in un amen, un giro appena, Lewis rimette le cose al suo posto. Il primo attacco in staccata di curva 2 non riesce, Vettel chiude bene la porta all’interno. L'uscita da curva 2 inizia la costruzione dell'attacco alla 4, Hamilton prende l'esterno sulla lunga 3, fuori dalla traiettoria pulita, e sorprende Seb. Che ammette: Un po’ sì, mi ha sorpreso. Non l’ho visto negli specchietti, ho visto però che era lì, poi ho dovuto aprire e lasciare spazio”.

La crescita registrata in gara rispetto a libere e qualifiche non basta, Hamilton vola a +50 punti quando mancano 5 gare al termine del mondiale, tra 7 giorni sarà subito Suzuka, altro circuito sul quale questa Mercedes può puntare ad allungare.

“Certamente è stato un week end nel quale loro sono stati molto forti; per noi venerdì è stata difficile, sabato non male ma il distacco è stato molto grande. Oggi in gara penso sia andata bene, è stato possibile spingere, sono andato con loro (Mercedes; ndr) però non avevo un altro mezzo secondo di vantaggio.

Penso che tutti avessimo più o meno lo stesso passo, ho provato a fare del mio meglio per mettere pressione su Valtteri ma non riuscivo ad avvicinarmi abbastanza. Ho provato tutto, sono contento del podio ma non è il risultato che vogliamo”