Da Sochi all’attacco di Suzuka, convinti che in Russia, non avessero dovuto scontare la penalità per l’utilizzo dell’ennesima power unit Renault, avrebbero potuto lottare per la vittoria. Red Bull è reduce dalla spettacolare rimonta di Max Verstappen, un passo fantastico a recuperare posizioni su posizioni nelle primissime tornate di gara. Esaltante. Come il sorpasso di Hamilton su Vettel, quello di Leclerc su Magnussen. Pochi lampi di luce su un circuito piatto e noioso.

Tutt’altre sfide proporrà Suzuka e l’interrogativo è: Red Bull riuscirà a bissare il podio di un anno fa? Verstappen secondo, a un nulla da Hamilton, Ricciardo terzo. Risultato, allora, frutto anche degli episodi, del ritiro di Vettel, dell’arretramento di Bottas e Raikkonen per sostituzione del cambio. Le RB13, sulla velocità pura, in qualifica, rimediarono 1” di gap dalla pole di Hamilton. Otto decimi, nell'esibizione più recente, su un circuito simile: Silverstone.

È macchina più competitiva in gara di quanto non lo sia in qualifica, la RB14; basterà attaccare al meglio il primo e secondo settore, i passaggi delle esse, della curva Dunlop, delle due Degner, della Spoon, per compensare il gap di potenza che accuseranno nel terzo settore? Da venerdì, le scelte d’assetto e le velocità di punta diranno delle opportunità alla portata di Verstappen e Ricciardo, quest’ultimo in ombra nel confronto velocistico con Max in Russia. “L’anno scorso ho conquistato il primo podio nel Gran Premio del Giappone e l’obiettivo è di riassaporare lo champagne quest’anno. Il passo in Russia è stato incoraggiante e, sebbene Mercedes sembri davvero forte su qualsiasi tipologia di circuito, e credo continueranno a esserlo per il resto della stagione, noi sembriamo piuttosto vicini alla Ferrari.

Se Mercedes resta il team da battere, noi speriamo di poter lottare con la Ferrari per un podio. Il tempo dirà se ci riusciremo, ma in quanto pista piuttosto ad alto carico, dovrebbe esserci favorevole. È una gara che aspetto sempre con ansia e sulla carta dovrebbe essere adatta alla nostra macchina”.

In assenza di una gran qualifica, da prima fila, o di una strategia alternativa, immaginare di scalare posizioni in pista è impresa titanica a Suzuka. Ottimista è anche Verstappen: “In passato abbiamo vinto in Giappone, non vedo l’ora di tornarci e fare un bel risultato per il team. Non sai mai quanto sarai competitivo finché non scendi in pista, ma la macchina è sempre stata molto buona nel primo settore e, con una buona strategia, potremmo avere una discreta opportunità questo week end. La curva che preferisco è la sequenza delle esse veloci, è anche la più difficile, devi concentrarti sulla macchina e centrare l’assetto giusto”.

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Un Verstappen protagonista di un’inversione di tendenza chiara, tanto costante e su alti livelli, in rapporto a quanto possibile con Red Bull-Renault, si è espresso tra Canada e Russia. Tolti i ritiri di Silverstone e Ungheria, si contano quattro podi e una vittoria in 8 gare, che quasi cancellano gli errori di inizio stagione, dal Bahrain alla Cina, all’incidente di Baku, trittico di gare da dimenticare.

“Max è cambiato davvero da Montecarlo. L’incidente nelle libere (non disputò la qualifica per i danni riportati alla monoposto; ndr) lo ha colpito profondamente, perché era molto veloce a Monaco finché non ha avuto l’incidente. È stato un epilogo difficile da digerire e da allora ha guidato benissimo. Se guardiamo questa stagione è stato molto, molto forte. Ha disputato delle grandi gare, è maturato e ha un ragionevole bagaglio d’esperienza. Sta rendendo a un livello altissimo e si può leggere nel confronto con il suo compagno di squadra. Sono due ragazzi altamente competitivi e lui sta guidando estremamente bene”, ha commentato Christian Horner dopo il risultato ottenuto a Sochi.