Tante discussioni, trattative, più o meno approfondite. Dall’idea Copenhagen, tramontata, a Miami, rimessa nel cassetto dal Consiglio cittadino e a tempo indefinito. L’espansione della Formula 1, in termini di nuove gare, resta ancora saldamente legata agli accordi sottoscritti da Ecclestone, tra cui il rientro del Gran Premio di Francia. Salvata Hockenheim per un anno, 2019 ancora in calendario, Chase Carey e Sean Bratches sono a caccia di mete inedite. 

La prossima potrebbe essere Hanoi, capitale vietnamita già in passato esaminata dallo stesso Ecclestone. L’espansione a est andrà finalizzata con un accordo che al momento manca, come l’impianto. C’è la determinazione delle autorità locali, pronunciatesi a fine agosto: “Tutti i ministri e le agenzie del governo supportano l’idea di creare una nuova attrazione per Hanoi. Le autorità hanno chiesto pareri alle persone che vivono nell’area individuata sull’organizzazione della gara e tutte hanno mostrato il loro sostegno, per attirare turisti”. Così, Mai tien Dung, capo dell’Ufficio del governo. Un’”attrazione”, come fosse Luna Park Formula 1.

Nel week end di Suzuka, Charlie Whiting ha approfondito la fase attuale del progetto e l’agenzia Reuters riporta: La pista ad Hanoi è in fase avanzata di progettazione. Per quanto ne so puntano a ospitare un gran premio nel 2020, il che non dovrebbe essere un problema sulla base delle precedenti esperienze.

Si tratta di un’area aperta quella nella quale dovranno essere realizzati gli edifici dei box. Una parte della pista verrà costruita dal nulla, poi diventerà una strada da quel che ne so”.