Non è il title sponsor che continua a essere assente dal 2012 in McLaren, tuttavia, l’accordo portato a casa da Zak Brown ha un notevole impatto mediatico. Il marchio Coca-Cola sarà sulle monoposto e sulle tute di Alonso, Vandoorne e Norris fino al termine della stagione, con brand collegati a Coca-Cola che campeggeranno a Austin, Interlagos e Abu Dhabi. 

È la prima volta che il colosso delle bibite appare in Formula 1. “Coca-Cola ha una ricca storia alle spalle di sponsorizzazioni e un curriculum di attivazioni innovative, siamo onorati che la compagnia abbia scelto di collaborare con McLaren per esplorare le opportunità in Formula 1”, ha commentato Brown, esperto del ramo pubblicitario, prima ancora di diventare direttore esecutivo di McLaren Racing.

“La Formula 1 come sport sta cambiando, stiamo cambiando noi come team e non vediamo l’ora di introdurre Coca-Cola al potenziale che il nostro team rappresenta, così come il nostro fantastico sport globale”.

L’iniziativa annunciata a Austin ha un peso decisamente superiore alla pur originale trovata pubblicitaria escogitata in Australia, prima gara dell’Halo, “vestito” allora con il logo del produttore di infradito Gandys.

Più volte, negli ultimi anni, Zak Brown ha commentato con scetticismo la necessità a ogni costo di un title sponsor in Formula 1, diversa nella sua natura rispetto alla Nascar o alla Indycar. McLaren la cui ricerca di sponsor non è stata agevolata dalle prestazioni insufficienti che da troppi anni ottiene in pista.