Una prestazione da "primi degli altri" ottenuta contando sulla prestazione pura, Renault a Austin realizza il miglior risultato stagionale di squadra, con Nico Hulkenberg sesto e Carlos Sainz settimo. Non senza polemiche, per la penalizzazione, ritenuta anzitutto troppo lieve da Haas e Force India, nonché tardiva, inflitta al pilota spagnolo: 5 secondi per essersi avvantaggiato in partenza, in curva 1, passando oltre la linea bianca in uscita di curva.

La squalifica di Magnussen, nella partita per il quarto posto nel mondiale Costruttori, amplifica il peso specifico del risultato centrato da Renault. “Ben” 14 punti contro uno zero difficile da digerire per Haas, adesso con un parziale di 106 a 84, tre gare da disputare, più l’incognita della decisione FIA sull’appello contro l’esclusione di Grosjean a Monza (1 novembre la decisione).

“E’ un risultato fantastico, è passato tanto tempo dall’ultimo, sono molto sollevato e felice di avercela fatta oggi. Quattordici punti nell’insieme sono, per noi, un bottino enorme.

È bello tornare ed essere ricompensati con un mucchio di punti, perché le ultime settimane gli ultimi mesi, sono stati un po’ duri e a secco”, racconta Hulkenberg. Mancava dalle posizioni in vista della top ten dal Gran Premio di Germania.

“Se guardiamo da dopo la pausa estiva, Spa e Monza, ci sono state tante penalizzazioni che mi hanno portato sul fondo della griglia. Poi l’incidente di Spa, ancora una volta dal fondo della griglia. Sono state solo un paio di cattive sessioni di qualifica. E quando parti dietro è molto dura superare se non sei uno dei tre top team. In questo week end siamo stati un po’ più competitivi grazie alla configurazione della pista”, prosegue.

Prossima fermata: Città del Messico. Tornerà in gioco, con forza, la prestazione della power unit, nelle particolarissime condizioni tecniche che caratterizzano il week end alle porte, tra aria rarefatta a incidere sulla quantità di grip aerodinamico nonché sull'alimentazione (turbo chiamato a regimi di rotazione superiori) e raffreddamento (inferiore) del propulsore. Lo scorso anno, Max Verstappen a parte, i motorizzati Renault soffrirono tantissimo i 2.400 metri di quota con tre ritiri causati da cedimenti legati alla power unit.

Neutralizzata senza grandi ripercussioni la penalità di 5”, Carlos Sainz ripete un piazzamento che mancava dal Gran Premio di Spagna: “Mi sento alla grande, partire 11° e concludere 7° con una tattica a un solo pit è qualcosa di cui essere contenti. Recuperare tre posizioni in partenza, poi un’altra in curva 6 passando all’esterno, una delle manovre migliori che abbia mai fatto.

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In qualifica è andata meglio di altri giorni, questa pista era migliore per la nostra macchina, ma sono d’accordo con Nico che in gara siamo in grado di recuperare un po’, tutto all’improvviso la macchina prende vita e andiamo un po’ meglio.

A esser sincero è stata una serie di risultati difficile per il team, pur raccogliendo dei punti dove sapevamo non avremmo avuto tanto ritmo. Oggi c’era e abbiamo i punti, quindi dobbiamo essere molto contenti”.

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