Virtualmente alla pari dopo gli USA, dopo gli episodi di Austin. Appaiati al quarto posto nel mondiale Costruttori, con una Renault nel miglior stato di forma stagionale e una Force India a dover fare i conti con un passo gara influenzato dai pochi giri sull’asciutto, con la squalifica di Ocon per aver consumato oltre il limite ammesso dal flussometro (100 kg/ora) nel primo giro di gara e con il sorpasso di Sainz non sufficientemente penalizzato dai commissari.

Racing Point Force India si prepara alla seconda gara di casa, Città del Messico dove lo scorso anno Ocon chiuse 5° e Perez 7°. La contesa virtuale, purtroppo per il team nel quale ha investito Lawrence Stroll, non dà diritto ai milioni di dollari, assolutamente reali, del premio corrispondente al piazzamento in campionato. Resta comunque l'obiettivo da inseguire nelle ultime tre gare, due delle quali destinate a essere particolarmente favorevoli, mentre Abu Dhabi appare più equilibrata nel confronto con Renault.

Settima posizione, con 47 punti, conquistati tra Spa e Austin, Force India ha nel mirino una McLaren che non dovrebbe costituire un ostacolo difficile da scalzare: 58 punti, sesti, ultima volta a punti a Singapore.

“Penso che ci sia più del 50% di probabilità di finire la stagione davanti alla McLaren. E’ frustrante sapere che 59 punti sono stati cancellati, ma è andata così. Andiamo avanti e iniziamo a concentrarci su quel che abbiamo per le restanti gare, guardando quanti punti possiamo ottenere. Speriamo di disputare tre gare competitive, penso siamo in grado di farlo, e mettere insieme una valanga di punti e concludere al sesto posto”, commenta il team principal Otmar Szafnauer.

“La mia speranza è che, con questa serie di punti, il piazzamento virtuale sia il quarto posto, sarebbe comunque bello”.

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Guardando alla gara appena trascorsa, Szafnauer si esprime su posizioni simili a quelle rappresentate da Haas con Guenther Steiner, entrambi a ritenere insufficienti i 5 secondi di penalità inflitti a Sainz per essersi avvantaggiato, in curva 1, in partenza, nel passaggio con le quattro ruote ben oltre la linea bianca. “La penalità è stata troppo leggera, in una gara da gestione della posizione in pista, nella quale è difficile superare.

Per quel che ci riguarda, se non ci avesse superato in partenza, in una gara da posizione non ci avrebbe mai superato. Anche se sei 2 o 3 decimi più veloce, non li guadagni mai correndo dietro un’altra macchina”, ha spiegato Szafnauer. 

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