Laconico, Sebastian Vettel: “Red Bull ha fatto la differenza nelle curve”. E gli intertempi descrivono in modo eclatante quanto forte siano andati Ricciardo e Verstappen a Città del Messico. Qualifica dai due volti, Ferrari velocissima sul dritto – ben 354 orari Vettel, 356 Raikkonen, contro i 341 di Ricciardo e 346 di Verstappen - ma paga nel secondo e terzo settore, i due più guidati, nei quali conta generare aderenza che l'aerodinamica non riesce a dare ai 2.250 metri di altitudine.

Alla fine del giro sono 211 millesimi a separare Vettel dalla pole, 76 millesimi da Hamilton. Ma, soprattutto, ai 3 decimi scarsi rifilati a Max Verstappen nel primo settore, si leggono 4 decimi pagati nel tratto centrale da Ricciardo e due decimi e mezzo nel terzo. 

Red Bull si esalta in alta quota, trova grip che gli altri faticano a sviluppare ma, dopo l’esibizione del venerdì, con distacchi troppo ampi per essere realistici, Sebastian legge l’aspetto positivo del miglioramento trovato in qualifica: “Si, sono abbastanza contendo del risultato, è stata una buona sessione, siamo arrivati molto vicini”.

L’1’14”970 arriva nel primo tentativo della Q3: “Ero molto contento, il secondo tentativo sapevo di dover provar qualcosa in più, le Red Bull erano più veloci”.

Scompone la prestazione e spiega: “Abbiamo visto di essere veloci sui rettilinei, ci manca carico aerodinamico e perdiamo tempo nelle curve”. Perdita di carico aerodinamico collegata alla maggior rarefazione dell’aria, che Red Bull è riuscita a limitare meglio di Ferrari e Mercedes. La possibilità d’attacco, in partenza, ci sarà trovando lo spiraglio buono verso la prima staccata, sfruttando la velocità massima e la scia: “Sì, forse. Ovviamente la strada è lunga fino a curva 1. Come detto ho una velocità più alta in rettilineo, vedremo, potrà aiutarci. Tutto sarà deciso dalle gomme secondo me”, prosegue Sebastian.

Vettel quarto, Raikkonen sesto, Kimi paga più di 3 decimi a Seb e spiega: “Credo che al mattino siamo andati molto meglio rispetto a ieri. Non sono riuscito a mettere insieme un giro perfetto. Vedremo domani, c’è un rettilineo molto lungo, cercheremo di partire bene, di stare lontani dai problemi alle prime curve, lì solitamente la battaglia è molto serrata”