Il Gran Premio del Messico più di ogni altra gara quest’anno ha mostrato la preoccupante forbice che divide Mercedes-Ferrari-Red Bull dal resto del gruppo. 

Nico Hulkenberg finisce a 2 giri dal vincitore con la stessa power unit, Renault per una volta che ha visto i propri meriti riconosciuti anche dall’ambiente Red Bull, con Christian Horner a elogiare il motorista. Le condizioni di operatività, la ridotta densità dell’aria del correre in quota, hanno penalizzato maggiormente Ferrari e Mercedes e portato a un livellamento dei valori. Renault che proprio un anno fa, a Città del Messico, era andata incontro a una serie di cedimenti tecnici frutto della sottovalutazione degli effetti dell’altitudine sulla power unit, per stessa ammissione, allora, di Abiteboul.

Il team oggi deve sì registrare il ritiro di Carlos Sainz, a privare di un duplice arrivo in zona punti, ma soprattutto raccoglie il sesto posto di Hulkenberg, 8 punti fondamentali che, di fatto, quasi assicurano il piazzamento nel mondiale Costruttori.

Giovedì la FIA discuterà il ricorso avanzato da Haas sulla squalifica di Grosjean a Monza, 10 punti tolti dalla decisione dei commissari, sollecitati proprio da Renalt sulla verifica della regolarità del T-Tray. Anche ribaltando la decisione dei commissari in pista, resterebbero pur sempre quasi 20 punti di divario da colmare in due gare.

Un week end nero per il team statunitense, mai competitivo, con Guenther Steiner a sintetizzare, in poche parole, il sentimento della tre giorni in Messico: “L’unica cosa buona di questo week end è che è terminato. Non ci ha riservato stato nulla di buono da portare con noi, siamo stati semplicemente troppo lenti e non siamo riusciti a far funzionare le gomme. Passiamo alla prossima”.

Sterzi a parte: La quieta rivincita di Seb Vettel 

Al contrario, Renault – non senza sorpresa, viste le caratteristiche del tracciato – esibisce uno stato di grazia inaspettato. E Nico Hulkenberg bissa il risultato di Austin:Abbiamo corso due ottimi week end di fila, conquistando tanti punti. La mia gara è stata solida e molto tranquilla, sebbene un po’ solitaria per riuscire a correre su una strategia a singolo pit-stop.

Abbiamo dovuto gestire macchina e gomme in gara, tutto il team ha svolto un buon lavoro in questo week end ed è un peccato aver perso Carlos, avremmo potuto concludere di nuovo al sesto e settimo posto e raccogliere un altro consistente bottino di punti. Comunque è positivo essere riusciti a estendere il vantaggio sia nel campionato Piloti che Costruttori”.

L'editoriale: Per dirla coi Beatles, all we need is Loeb