Si conclude con i 99 giri di Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo-Sauber, il programma di sviluppo Pirelli sulle gomme 2019. Martedì, il pilota di Martina Franca è tornato al volante della C37 dopo l’uscita nelle prove libere del venerdì, accumulando chilometri in condizioni varie, dalla pista umida di inizio mattinata al sole e 48° C d’asfalto del pomeriggio.

Gomme che, adesso, verranno provate collettivamente dai team, senza vincoli sul programma di lavoro, nella sessione di test successiva al Gran Premio di Abu Dhabi.

Prossima tappa, prima dell’epilogo stagionale, Interlagos. Gran Premio del Brasile che riporta in scena la mescola media, accanto alla Soft e Supersoft, su un circuito dall’impegno laterale rilevante e un asfalto mediamente abrasivo.

Non si registrano sostanziali divergenze nella ripartizione dei 10 treni di gomme liberamente selezionabili dai team. La gomma media potrà essere verificata nei long run del venerdì da Ferrari e Mercedes, mentre Red Bull andrà in gara con un unico set.

Sterzi a parte: La quieta rivincita di Seb Vettel 

Lo scorso anno Hamilton si rese autore della rimonta da ultimo, partendo dalla pitlane, a quarto, fermandosi una sola volta e scegliendo il mix Soft-Supersoft. Con l’eccezione delle due Red Bull, tra i piloti di testa nessuno scelse la strategia a due soste e la mescola media non venne impiegata in gara.

L'editoriale: Per dirla coi Beatles, all we need is Loeb

 

Medie

Soft

Supersoft

Hamilton

1

3

9

Bottas

2

2

9

Vettel

1

3

9

Raikkonen

2

3

8

Ricciardo

1

3

9

Verstappen

1

3

9

Perez

1

4

8

Ocon

1

4

8

Stroll

2

2

9

Sirotkin

1

3

9

Sainz

1

4

8

Hulkenberg

2

3

8

Gasly

2

3

8

Hartley

1

4

8

Grosjean

1

3

9

Magnussen

2

2

9

Alonso

2

4

7

Vandoorne

2

4

7

Ericsson

2

2

9

Leclerc

1

3

9